Riferimenti Normativi
La Direttiva 2000/60/CE (Water Framework Directive - WFD) costituisce il quadro di riferimento fondamentale della legislazione europea in materia di acque. Essa ha introdotto un approccio innovativo basato sulla gestione integrata dei bacini idrografici, con l'obiettivo di prevenire il deterioramento qualitativo e quantitativo delle risorse idriche.
La normativa prevede cicli di gestione sessennali per il costante miglioramento degli standard ecologici, idrologici e chimico-fisici. Attualmente, l’azione europea e nazionale è focalizzata sul III Ciclo di Gestione (2022-2027), che mira a rispondere alle nuove sfide poste dal cambiamento climatico e dagli inquinanti emergenti.
Il Recepimento Nazionale: Il D.Lgs. 152/2006
In Italia, la Direttiva 2000/60/CE è stata recepita attraverso la Parte Terza del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (cosiddetto Testo Unico Ambientale). Tale norma ha ridefinito l'intera disciplina della tutela delle acque dall'inquinamento e della gestione delle risorse idriche, abrogando le precedenti disposizioni (tra cui il D.Lgs. 152/99).
L'attuazione tecnica del D.Lgs. 152/06 si è consolidata attraverso decreti attuativi fondamentali:
• D.M. 16 giugno 2008, n. 131: ha introdotto i criteri per la classificazione dei corpi idrici superficiali, sotterranei, delle acque marine costiere e di transizione.
• D.M. 14 aprile 2009, n. 56: ha definito i criteri tecnici per il monitoraggio e l'identificazione delle condizioni di riferimento.
• D.M. 8 novembre 2010, n. 260: costituisce il regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali e le linee guida per il monitoraggio.
Aggiornamenti e Nuove Direttive
Il quadro normativo è in continua evoluzione per adeguarsi al progresso scientifico e alle nuove direttive UE:
1. Sostanze Prioritarie (D.Lgs. 172/2015): In attuazione della Direttiva 2013/39/UE, questo decreto ha aggiornato l'elenco delle sostanze prioritarie da monitorare nei corpi idrici, introducendo standard di qualità ambientale (SQA) più rigorosi.
2. Strategia Marina: Il D.Lgs. 152/06 si integra inoltre con le disposizioni sulla tutela delle acque marine (D.Lgs. 190/2010), mirate al raggiungimento del "buono stato ambientale" dell'ecosistema marino.
In allegato PDF "DM 260_2010"
In allegato PDF "DM 131_2008"
In allegato PDF "D 56_2009"
In allegato PDF "Dlgs 172_2015"
In allegato PDF "Dlgs 152_2006"
In allegato PDF "Direttiva_2000_60_CE"
In allegato PDF "Direttiva_2013_39_UE"