L'Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) è un provvedimento che autorizza l´esercizio di un impianto o di parte di esso, a determinate condizioni al fine di uniformarsi ai principi della "Prevenzione e riduzione integrate dell'Inquinamento". Esso considera la prestazione globale dell'impianto nei confronti dell'ambiente (integrated pollution prevention and control - IPPC), come previsto dalla normativa europea.

In Italia tale materia è stata inizialmente disciplinata nel decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, poi abrogato e sostituito dalla normativa attualmente in vigore (Rif. Principali riferimenti normativi).

Le autorizzazioni AIA devono tener conto del ciclo di produzione dell'impianto, delle procedure adottate, delle materie prime e seconde impiegate e dei rifiuti prodotti. 

Il provvedimento autorizzativo, in particolare, definisce i metodi e le prescrizioni per i controlli sulle emissioni, sulla produzione di rifiuti, sull'impiego di materie prime e sull'efficienza energetica per la tutela delle matrici ambientali, le modalità di trasmissione alle competenti autorità dei dati e la pubblicazione e trasparenza degli stessi.

L'AIA può valere per uno o più impianti o parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo gestore.

Le categorie di impianti soggetti al rilascio dell'AIA, definite nella normativa, appartengono a due categorie: regionali e nazionali. I criteri per l'assegnazione della categoria per ogni impianto sono quelli elencati dalla normativa vigente (Allegati VIII e XII alla Parte Seconda del D.Lgs. Leggi tutto

152/06 e ss.mm.ii.) 

"L'AIA con la più recente disciplina (D.Lgs 46/2014) ha acquisito una durata di 10 anni, ma può avere una valenza maggiore nel caso in cui l'azienda titolare del decreto sia in possesso di certificazioni ambientali (UNI EN ISO e/o EMAS). In particolare, per le installazioni che all'atto del rilascio dell'autorizzazione risultino registrate ai sensi del Regolamento CE n 1221/2009 (EMAS) la durata dell'autorizzazione è fissata in 16 anni, mentre è di 12 anni per le installazioni che all'atto del rilascio dell'autorizzazione risultino certificate secondo la norma UNI EN ISO 14001".

Aspetto fondamentale del decreto AIA è il Piano di monitoraggio e controllo. In esso vengono specificati i metodi e la frequenza di misurazione degli inquinanti, dei fondamentali parametri dei processi di produzione e dei sistemi di abbattimento, nonchè la relativa metodologia di valutazione.

In particolare viene stabilita la frequenza dei controlli che deve effettuare il gestore (autocontrolli) e di quelli che devono essere garantiti dall'autorità competente in materia. Nel Piano è specificato anche l'obbligo di comunicare all'autorità competente i dati necessari per verificare la conformità dell'impianto alle condizioni fissate dall'autorizzazione ambientale integrata.

Altro aspetto fondamentale delle autorizzazioni AIA è che queste devono essere basate sul concetto delle migliori tecniche disponibili (BAT Best Available Techniques, o MTD Migliori Tecnologie Disponibili), così come sono definite nell´articolo 2 della direttiva europea, tenendo conto delle condizioni locali, ambientali e territoriali, in cui l´impianto opera.

 

L'ARPAC, in base al comma 3 dell'art. 29 decies del D.Lgs. 152/2006, ha il compito di accertare, secondo quanto previsto e programmato nell'autorizzazione (ai sensi dell'articolo 29-sexties, comma 6 e con oneri a carico del gestore), il rispetto delle condizioni dell'AIA per gli impianti di competenza regionale, la regolarità dei controlli a carico del gestore, con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell'inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione, l'ottemperanza da parte del gestore degli obblighi di comunicazione, in particolare verso l'autorità competente, dei risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto. 

 

In relazione al procedimento istruttorio connesso al rilascio dei Decreti  AIA da parte dell'Autorità Competente, ARPAC fornisce il supporto tecnico necessario in relazione all'attuazione delle misure necessarie al fine di conseguire un livello elevato di protezione dell´ambiente nel suo complesso e di garantire l'attuazione delle Migliori Tecniche Disponibili, secondo quanto previsto dall'art. 29-septies del D.Lgs. n. 152/06 e s.m.i.

 

Inoltre ARPAC, tramite apposita convenzione, supporta ISPRA nei compiti istituzionali di quest'ultima, rispetto agli accertamenti relativamente agli impianti di competenza statale.

 

In questa attività sono impegnati direttamente i Dipartimenti provinciali ARPAC con i tecnici delle rispettive Aree territoriali.

 

ARPAC, in qualità di ente preposto all´esecuzione dei controlli programmati, effettua differenti livelli di verifica con diverse finalità:

Controllo programmato: le attività previste e programmate nell´autorizzazione. Esse comprendono visite periodiche al sito e campionamenti al fine di garantire il monitoraggio delle performance ambientali delle attività autorizzate;

Ispezioni straordinarie: richieste dall´Autorità Competente a seguito di problemi rilevati durante l´attività di controllo programmato o in caso di rinnovo o riesame dell´autorizzazione. 

Ispezioni su segnalazioni di problemi ambientali contingenti o disposte dell´Autorità Giudiziaria. 

 

ARPAC, inoltre, è integrata in un sistema a rete, il Sistema Nazionale di Protezione dell'Ambiente (SNPA), che conta oggi la presenza sul territorio nazionale di ISPRA, di 21 tra le Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) costituite con apposita Legge Regionale.

 

Attraverso la Rete SNPA, ARPAC partecipa tra l'altro, ai Gruppi di Lavoro istituzionali ed ai Tavoli Tecnici operativi per il continuo confronto sulle tematiche relative alle AIA, allo sviluppo della normativa di settore ed al superamento delle difficoltà interpretative ed operative che si possono verificare nel corso delle attività di controllo ed ispezione. 

 

Di seguito si riportano gli elenchi delle aziende AIA Regionali e Statali  presenti in regione Campania (aggiornamento al 15 aprile 2021). Il censimento delle aziende è stato eseguito integrando le informazioni messe a disposizione dalla Regione con quelle acquisite da ARPAC attraverso un lavoro  di consultazione dei BURC regionali.

AIA Regionali

AIA Statali

Elenco categorie IPPC

Nella tabella 1 si riporta il numero di aziende AIA Regionali presenti in regione Campania, suddivise per provincia e per categoria IPPC (aggiornamento al 31 gennaio 2022).

Tabella 1. Istallazioni AIA Regionali suddivisi per categoria e provincia

Nella tabella 2 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel 2015.

Tabella 2. Aziende AIA controllate nel 2015.xlsx

Nella tabella 3 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel 2016.

Tabella 3. Aziende AIA controllate nel 2016.xlsx

Nella tabella 4 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel 2017.

Tabella 4. Aziende AIA controllate nel 2017.xlsx

Nella tabella 5 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel corso del I/II/III quadrimestre 2018.

Tabella 5. Aziende AIA controllate nel I II e III quadrimestre 2018.xlsx

Nella tabella 6 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel corso del I quadrimestre 2019

Tabella 6. Aziende AIA controllate nel I e II  semestre 2019.xlsx

Nella tabella 7 si riporta l'elenco degli impianti AIA controllati con ispezioni ordinarie e straordinarie in regione Campania nel corso del I quadrimestre 2020

Tabella 7. Aziende AIA controllate nel I e II semestre 2020.xlsx

Tabella 8. Aziende AIA controllate nel I e II semestre 2021.xlsx

 

Di seguito si riporta il Programma di ispezioni AIA per l'anno 2019 (ai sensi della DGR 115 del 23/03/2019)

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Attività e Risultati

Nelle tabelle n.1A e 1B si riporta il numero di impianti AIA presenti in Regione Campania ispezionati nel corso del 2015 a seguito di controlli ordinari e straordinari, differenziati rispettivamente per provincia e per categoria IPPC con esiti.

Nelle tabelle n.2A e 2B si riporta il numero di impianti AIA presenti in Regione Campania ispezionati nel corso del 2016 a seguito di controlli ordinari e straordinari, differenziati rispettivamente per provincia e per categoria IPPC con esiti.

Nelle tabelle n.3A e 3B si riporta il numero di impianti AIA presenti in Regione Campania ispezionati nel corso del 2017 a seguito di controlli ordinari e straordinari, differenziati rispettivamente per provincia e per categoria IPPC con esiti.

Nelle tabelle n.4A e 4B si riporta il numero di impianti AIA presenti in Regione Campania ispezionati nel corso del 2018 a seguito di controlli ordinari e straordinari, differenziati rispettivamente per provincia e per categoria IPPC con esiti.

Nelle tabelle n.5A e 5B si riporta il numero di impianti AIA presenti in Regione Campania ispezionati nel corso del 2019 a seguito di controlli ordinari e straordinari, differenziati rispettivamente per provincia e per categoria IPPC con esiti.

Tabella 6. Attività dipartimentali espletate in relazione ai pareri redatti sui rapporti annuali di PMC su aziende soggette ad AIA (I/II semestre 2019)

Tabella 7. Attività dipartimentali espletate in relazione alle conferenze di servizi per il rilascio/modifica di autorizzazioni AIA (I/II semestre 2019)

Tabella 8A. Controlli I e II semestre 2020 per Provincia

Tabella 8B. Controlli I e II semestre 2020 per Categoria IPPC

Tabella 9. Attività dipartimentali espletate in relazione ai pareri redatti sui rapporti annuali di PMC su aziende
soggette ad AIA (I e II semestre 2020)

Tabella 10. Attività dipartimentali espletate in relazione alle conferenze di servizi per il rilascio/modifica di autorizzazioni AIA (I e II semestre 2020)

Tabella 11. Controlli I e II semestre 2021 per Provincia

Tabella 11. Controlli I e II semestre 2021 per Categoria IPPC

Tabella 12: Attività dipartimentali espletate in relazione ai pareri redatti sui rapporti annuali di PMC su aziende soggette ad AIA (I e II semestre 2021)

Tabella 13. Attività dipartimentali espletate in relazione alle conferenze di servizi per il rilascio/modifica di autorizzazioni AIA (I e II semestre 2021)

Mappa tematica AIA

Link utili

Riferimenti normativi

Decreto Dirigenziale Regione Campania n. 16 del 30 gennaio 2007, con il quale sono stati approvati la guida operativa e la modulistica per la presentazione delle istanze. Stap Ecologia Regione Campania

Delibera n. 62 del 19.01.2007 Provvedimenti per il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale ai sensi del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59.

Delibera della Giunta regionale n.211 del 24/05/2011. Disposizioni in materia di valutazione d'impatto ambientale". approvazione degli "indirizzi operativi e procedurali per lo svolgimento della valutazione di impatto ambientale in Regione Campania.

Decreto Dirigenziale Regione Campania n. 369 del 18/03/2014, con il quale sono stati approvati i criteri e procedure da adottare in caso di rinnovo, modifica o voltura di impianti gia' in possesso di autorizzazione integrata ambientale (a.i.a.), ai sensi del d.lgs.152/06. 

Decreto Dirigenziale n. 925 del 06/12/2016 Guida alla predisposizione e presentazione della domanda di autorizzazione integrata ambientale. Aggiornamento.

Decreto Dirigenziale n. 95 del 09/11/2018 Modello report annuale dei dati relativi agli autocontrolli degli impianti in possesso dell'Autorizzazione Integrata Ambientale

Delibera della Giunta regionale n. 115 del 26/03/2019. Approvazione Piano di ispezione ambientale della Regione Campania relativo alle installazioni soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.). D.lgs. 152/06 -art. 29 decies comma 11 bis - e L.R. 26/5/2016 n. 14 - art. 12 bis comma 1 -, introdotto dall'art. 1 comma 1 lett. f) della L.R. 8/8/2018 n. 29

 

Normativa di rilievo Nazionale

D.Lgs n. 152/06 - Testo Unico Ambientale

DM 29/01/2007 - Emanazione di linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili in materia raffinerie, fabbricazione vetro e prodotti ceramici, gestione dei rifiuti.

Decreto tariffe del Ministero dell'Ambiente 24 aprile 2008 per gli impianti statali autorizzati (utilizzato come riferimento generale anche per quelli regionali). 

DM 01/10/2008 - Emanazione LG: industria alimentare; trattamento di superfici metalliche; produzione cloro-alcali e olefine leggere; impianti di combustione; aspetti economici ed effetti incrociati.

D.Lgs 128/2010 – Modifiche ed integrazioni al D.Lgs 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale, a norma dell'articolo 12 della legge 18 giugno 2009, n.69.

D.Lgs 46/2014 – Attuazione della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento).

DM 272 del 13/11/2014 – Decreto recante le modalità per la redazione della relazione di riferimenti di cui all'articolo 5, comma 1, lettera v-bis), del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152.

DM 31/01/2005 - Emanazione di linee guida generali per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili e di linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori.

DEC DVA/86/2016 del 15/03/2016 Definizione della modulistica da compilare per la presentazione della domanda di AIA di competenza statale, con specifico riferimento alla presentazione delle informazioni necessarie al fine del riesame ex articolo 29-octies, del D.Lgs n. 152 del 3 aprile 2006. (Decreto).

DEC MIN/274/2015 del 16/12/2015. Direttiva per disciplinare la conduzione dei procedimenti AIA.(Direttiva).

D.M. n. 141 del 17 luglio 2015, recante modifiche al D.M. del 13 novembre 2014, n. 272 - G.U. n. 238 del 13/10/2015 sulla relazione di riferimento (Decreto)

D.M.   n. 228  del 17 ottobre 2016. Regolamento recante la definizione dei contenuti minimi e dei formati dei verbali di accertamento, contestazione e  notificazione  relativi  ai procedimenti di cui  all'articolo  29-quattuordecies  del  decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Decreto)

D.M.   n. 58  del 6 marzo  2017. Regolamento recante le modalità, anche contabili, e le ta-riffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli previsti al Titolo III -bis della Parte Seconda, nonché i com-pensi spettanti ai membri della commissione istruttoria di cui all’articolo 8 -bis .(Decreto)

D.M.   n. 95  del 15 aprile  2019. Regolamento recante le modalità per la redazione della relazione di riferimento di cui all'articolo 5, comma 1, lettera v-bis) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (19G00103). (GU n.199 del 26-8-2019)

 

Normativa di rilievo Europeo

Direttiva 96/61/CE (IPPC) - Prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento - Ippc -testo vigente

Direttiva 2008/1/CE del parlamento europeo e del consiglio del 15 gennaio 2008 sulla prevenzione e la riduzione integrate dell'inquinamento

Direttiva  2010/75/UE, detta Direttiva IED - industrial emission directiv

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