Relazione annuale dell’Osservatorio sul termovalorizzatore di Acerra: i risultati dei controlli, le proposte
Relazione annuale dell’Osservatorio sul termovalorizzatore di Acerra: i risultati dei controlli, le proposte
Data Pubblicazione: 13-gen-2026

L’Osservatorio ambientale regionale del termovalorizzatore di Acerra, istituito dalla legge regionale della Campania n. 19/2023, ha prodotto e trasmesso la prima relazione annuale al Consiglio regionale e al Comune di Acerra, sul cui sito può essere consultata. La normativa regionale ha istituito questo organismo collegiale indipendente con il compito di acquisire, valutare e divulgare organicamente le conoscenze disponibili sul funzionamento dell’impianto di incenerimento dei rifiuti e sul monitoraggio ambientale e sanitario del territorio circostante, da rendere disponibili ai cittadini in modo trasparente e accessibile.
Dell’organismo, presieduto dal direttore generale dell’Arpa Campania Stefano Sorvino, fanno parte dirigenti delle Direzioni della Regione Campania e dell’Asl Napoli 2 Nord, i sindaci dei comuni direttamente coinvolti (Acerra e San Felice a Cancello), nonché rappresentanti delle associazioni ambientaliste. La relazione riepilogativa comprende sia i contributi delle varie componenti, registrando le evidenze finora raccolte sulle prestazioni dell’impianto e sulla situazione ambientale e sanitaria del territorio, che le conclusioni propositive e le proposte migliorative formulate dai componenti dell’Osservatorio.
Il lavoro di questo organismo si è sviluppato, senza oneri e con la partecipazione dei componenti a titolo gratuito, valutando ed integrando i dati disponibili sulle caratteristiche e sulle prestazioni dell’impianto, in particolare sui quantitativi di rifiuti trattati e prodotti, sulle emissioni in atmosfera, sulla produzione di reflui, sui controlli e sulle ispezioni effettuate ai sensi della normativa Ippc e di quanto previsto dall’Autorizzazione integrata ambientale (Aia); esaminando le conoscenze disponibili sullo stato delle matrici ambientali e sul quadro epidemiologico del territorio interessato, organizzando tale patrimonio informativo in modo trasparente e accessibile.
Ne risulta dunque un lavoro di sintesi organico e unitario, che opera una disanima aggiornata di notevole interesse tecnico-scientifico, basata su ampiezza di dati e informazioni con tabelle riepilogative comparate per serie storiche ed attuali. Ne emerge un quadro di controlli e monitoraggio sostanzialmente rassicurante – in conformità al vigente quadro normativo ed autorizzatorio – anche in virtù dell’utilizzo delle migliori tecnologie di abbattimento disponibili (BAT), ma viene formulata anche una serie di proposte migliorative e integrative volte a promuovere costruttivamente una rafforzata consapevolezza e trasparenza sulle emissioni dell’impianto di incenerimento.
Il documento individua e ribadisce prioritariamente la necessità di incrementare qualità e quantità della raccolta differenziata, quale principale soluzione utile per ridurre l’impatto e le emissioni dell’impianto, in quanto la riduzione della frazione indifferenziata destinata all’incenerimento comporta un abbattimento proporzionale dei carichi inquinanti generati dal processo di combustione, pur oggi mantenuti al di sotto dei limiti previsti dall’ Autorizzazione integrata ambientale. Nella relazione si propone inoltre l’ulteriore potenziamento, con la disponibilità di maggiori risorse, delle strutture e strumentazioni di Arpac già efficacemente preposte alle attività di monitoraggio e controllo, con un approfondimento del monitoraggio delle emissioni in atmosfera attraverso la speciazione delle polveri sottili e l’aggiornamento dello studio sulla dispersione degli inquinanti emessi in atmosfera, oltre al rafforzamento della capacità ispettiva e di vigilanza ordinaria e straordinaria.
Infine, oltre alla sempre più incisiva e sistematica raccolta e divulgazione dei dati ambientali, per la parte sanitaria – sulla base delle risultanze epidemiologiche – si evidenzia l’opportunità di potenziare gli screening sanitari sul territorio.