Indietro Sarno, incontro in Procura su proseguimento indagini

Data Pubblicazione: 30-apr-2026

Prosegue il coordinamento interdistrettuale per il contrasto all’inquinamento del fiume Sarno. Si è svolta lo scorso 28 aprile, presso la Procura Generale di Napoli, una riunione dedicata allo stato di attuazione del Protocollo d’Intesa per il contrasto all’inquinamento del fiume Sarno e dei suoi affluenti, sottoscritto dalle Procure competenti dei territori interessati, dalle Forze di polizia e dagli enti tecnici. L’incontro si inserisce nel percorso di confronto e coordinamento avviato nei mesi scorsi, a partire dalla riunione interdistrettuale del 30 settembre 2025 e successivamente rafforzato con gli incontri operativi di novembre, con l’obiettivo di assicurare un’azione investigativa e di monitoraggio ambientale uniforme, continuativa ed efficace lungo l’intero bacino del Sarno. Hanno partecipato alla riunione il Procuratore Generale di Napoli, Aldo Policastro, il Procuratore Generale di Salerno f.f., dott. Elia Taddeo, i Procuratori della Repubblica di Torre Annunziata, dott. Nunzio Fragliasso, di Avellino f.f., dott. Francesco Raffaele, e di Nocera Inferiore, dott. Luigi Alberto Cannavale, il prof. Vincenzo Belgiorno, ordinario di Ingegneria sanitaria ambientale presso l’Università degli Studi di Salerno e direttore del CUGRI, i Generali comandanti regionali e i loro collaboratori dell’Arma dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali e della Guardia di Finanza, l’Ammiraglio Comandante del Distretto Marittimo di Napoli con i propri collaboratori, la Dirigente della Polizia Metropolitana di Napoli, nonché rappresentanti di ARPAC Campania e ISPRA. Nel corso dell’incontro sono stati esaminati i primi sviluppi delle attività avviate in attuazione del Protocollo, con particolare riferimento al coordinamento delle indagini, al monitoraggio ambientale e alla definizione delle priorità operative condivise. È stato inoltre svolto un approfondimento sulle iniziative già intraprese e sulle modalità di ulteriore rafforzamento dell’azione comune, anche alla luce delle criticità emerse in alcuni tratti del bacino del Sarno. Il risultato dell’azione svolta sul territorio dalle Procure interessate, dalla Polizia Giudiziaria e dall’Arpac è stato soddisfacente, tutti hanno rispettato gli obiettivi che nelle precedenti intese si erano concordati. Numerosi sono stati i sequestri di aziende che continuavano a sversare nel fiume Sarno e suoi affluenti alcune senza alcuna autorizzazione ambientale. «Il Protocollo investigativo relativo al Sarno non è un atto formale, ma uno strumento operativo concreto – ha dichiarato il Procuratore Generale di Napoli, Aldo Policastro –. L’incontro conferma la volontà di dare piena attuazione a un metodo fondato sul coordinamento interistituzionale, sulla condivisione delle informazioni e sull’assunzione di responsabilità comuni. La tutela del fiume e del mare cui esso confluisce rappresenta una priorità che richiede impegno costante, continuità operativa e leale collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Non posso che essere soddisfatto dell’azione sviluppata dai procuratori di Torre Annunziata, Avellino e Nocera Inferiore in sinergia con le procure generali di Napoli e Salerno e in collaborazione con la PG e l’Arpac e ringraziare anche l’ISPRA che ha messo a disposizione anche sue squadre operative per incrementare l’attività investigativa a svolta a tutela delle acque del fiume Sarno e del mare.” La riunione conferma l’impegno congiunto delle Procure, delle Forze di polizia e degli enti tecnici nel perseguire un’azione incisiva e strutturata a tutela dell’ambiente e della salute delle comunità interessate dal bacino del fiume Sarno.

Fonte: Comunicato stampa della Procura generale della Repubblica di Napoli

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