Incendio Montefredane (Av), diossine sotto limite rilevabilità anche per il terzo ciclo di campionamento

Data Pubblicazione: 26-Oct-2021

Aggiornamento 26 ottobre 2021, 16:45 - Incendio Montefredane (Av), diossine sotto limite rilevabilità anche per il terzo ciclo di campionamento

I risultati del terzo ciclo di monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, della durata di 24 ore, a partire dalle ore 17.00 del 19 ottobre alle ore 17.00 del 20 ottobre - svolto dall’Agenzia in seguito all’incendio divampato nella notte tra il 16 e il 17 ottobre in un deposito di autoarticolati dell’azienda di trasporti Ba.co. Trans situato nella frazione Arcella del comune di Montefredane (AV) - evidenziano valori di concentrazione di diossine e furani inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata e confermano dunque i risultati del secondo ciclo di monitoraggio, della durata di 24 ore, effettuato a partire dalle ore 17.00 del 18 ottobre alle ore 17.00 del 19 ottobre. Il primo ciclo, della durata di dodici ore, era stato invece effettuato dalle ore 4:00 alle ore 16:00 dello scorso 17 ottobre e aveva riportato per il parametro PCDD+PCDF (diossine e furani) un valore di concentrazione pari a 0,033 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente). Già dal primo ciclo dunque la concentrazione riscontrata risultava inferiore al limite di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica. Per la concentrazione di diossine in aria ambiente non sono presenti limiti imposti dalla legislazione e il valore di riferimento che viene individuato dalle linee guida della Germania (LAI-Laenderausschuss fuer Immissionsschutz - Comitato degli Stati per la protezione ambientale) è pari a 0,15pg/Nm3 I-TEQ. Il monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera è stato effettuato con un campionatore ad alto flusso posizionato nei pressi del sito dell'incendio.

 

Aggiornamento 22 ottobre 2021, 17:00 - Incendio Montefredane (Av), diossine sotto limite rilevabilità

Sono disponibili i risultati del secondo ciclo di monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, della durata di 24 ore, a partire dalle ore 17.00 del 18 ottobre alle ore 17.00 del 19 ottobre,  svolto dall’Agenzia in seguito all’incendio divampato nella notte tra il 16 e il 17 ottobre in un deposito di autoarticolati dell’azienda di trasporti Ba.co. Trans situato nella frazione Arcella del comune di Montefredane (AV).  I risultati evidenziano valori di concentrazione di diossine e furani inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. Il primo ciclo,  della durata di dodici ore, era stato effettuato dalle ore 4:00 alle ore 16:00 dello scorso 17 ottobre e aveva riportato per il parametro PCDD+PCDF (diossine e furani) un valore di concentrazione pari a  0,033 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente). Si ricorda che non sono presenti limiti imposti dalla legislazione per la concentrazione di diossine in aria ambiente e che il valore di riferimento, correntemente utilizzato dalla comunità scientifica, individuato nelle linee guida della Germania (LAI-Laenderausschuss fuer Immissionsschutz - Comitato degli Stati per la protezione ambientale) è pari a 0,15pg/Nm3 I-TEQ. Pertanto già dal primo ciclo la concentrazione riscontrata risultava inferiore al suddetto limite di riferimento. Il monitoraggio è ancora in corso e gli ulteriori risultati verranno diffusi non appena disponibili.

Nei prossimi giorni sarà attivato un programma di campionamento della matrice suolo, tenendo conto delle aree coinvolte dal cono di diffusione desunto dalla cartografia elaborata dall’Osservatorio regionale sicurezza alimentare (Orsa). Si rimanda al sito dell’Agenzia per le precedenti comunicazioni sulle attività in corso e per i prossimi aggiornamenti. 

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Aggiornamento 19 ottobre 2021, 17:00 - Incendio Montefredane (Av), dati monitoraggio diossine

Sono disponibili i risultati del primo ciclo di monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, della durata di dodici ore a partire dalle ore 4:00 alle ore 16:00 dello scorso 17 ottobre, svolto dall’Agenzia in seguito all’incendio divampato nella notte tra il 16 e il 17 in un deposito di autoarticolati dell’azienda di trasporti Ba.co. Trans situato nella frazione Arcella del comune di Montefredane (AV). I tecnici del dipartimento Arpac di Avellino hanno utilizzato un campionatore ad alto flusso posizionato nei pressi del sito dell’incendio e si sono avvalsi del supporto laboratoristico della UOC Siti contaminati e bonifiche. Gli esiti analitici riportano, per il parametro PCDD+PCDF (diossine e furani) un valore di concentrazione pari a  0,033 pg/Nm3 I-TEQ (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente).

Sebbene non sia codificato dalla normativa un valore limite per le concentrazioni di tali inquinanti in aria ambiente, viene correntemente utilizzato dalla comunità scientifica quello proposto dal LaenderausschussfuerImmissionsschutz (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc. Il risultato del primo ciclo di monitoraggio è inferiore a tale valore di riferimento. Il monitoraggio prosegue: si rimanda al sito Arpac per gli aggiornamenti sulle attività in corso e per le precedenti comunicazioni.

Nei prossimi giorni sarà attivato un programma di campionamento della matrice suolo, tenendo conto delle aree coinvolte dal cono di diffusione desunto dalla cartografia elaborata dall’Osservatorio regionale sicurezza alimentare (Orsa).

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Aggiornamento 18 ottobre 2021, 16:00 - Incendio Montefredane (Av), primi dati qualità dell'aria

Proseguono le verifiche dell’Agenzia ambientale della Campania in seguito all’incendio divampato nella notte tra sabato 16 e domenica 17 ottobre in un deposito di autoarticolati dell’azienda di trasporti Ba.Co. Trans srl situato nella frazione di Arcella del comune di Montefredane (Avellino). 

Inquinanti atmosferici. Le stazioni della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria più vicine al sito dell’incendio sono le due  fisse di Avellino e la stazione situata all’interno dello Stir di Pianodardine. Per quanto riguarda i parametri monitorati, i dati preliminari in corso di validazione mostrano che in tutte queste stazioni non si sono registrati superamenti dei limiti di legge dall’orario di avvio dell’incendio, nella notte tra sabato e domenica, fino a questa mattina. Una delle stazioni, quella di Avellino Scuola V Circolo, situata a meno di 5 chilometri dal luogo dell’incendio, nelle prime ore del mattino di domenica ha registrato un temporaneo aumento delle concentrazioni del particolato, il quale potrebbe essere riconducibile all’incendio anche in considerazione della prevalente debole ventilazione di grecale. Le altre due stazioni non dispongono invece di misure orarie del particolato. Anche con questo temporaneo aumento, comunque, le concentrazioni giornaliere del particolato nella giornata di ieri sono rimaste inferiori ai limiti di legge.
È in corso poi il monitoraggio di diossine e furani aerodispersi, con un campionatore posizionato nei pressi del sito dell’incendio, i cui risultati saranno pubblicati non appena disponibili. 

Materiale soggetto all’incendio. Come già riportato nel comunicato di ieri 17 ottobre, i tecnici dell’Arpac sono intervenuti tempestivamente già dalle prime ore per un’attenta ricognizione dello stato dei luoghi e per individuare la tipologia di materiale assoggettato all’incendio. Le fiamme hanno distrutto 12 autocarri ed il materiale combusto risulta composto principalmente da rotoli per cartiere, cofanetti in ferro, componenti dei veicoli, plastiche, pneumatici, olii e gasolio. Ai soggetti competenti sono state impartite le prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento e da quelle di gestione dei rifiuti prodotti nel corso dell’evento. 

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Aggiornamento 17 ottobre 2021, 13:00 - Incendio Montefredane (Av), intervento Arpac per valutare effetti ambientali

In seguito all’incendio divampato questa notte a Montefredane (Avellino) - in un deposito di autoarticolati dell'azienda di trasporti Ba.co. Trans srl situato nella frazione di Arcella - i tecnici dell’Arpac sono intervenuti tempestivamente già dalle prime ore per un’attenta ricognizione dello stato dei luoghi e per individuare la tipologia di materiale assoggettato all’incendio. Le fiamme hanno distrutto 12 autocarri pertanto il materiale combusto risulta composto principalmente da rotoli per cartiere, cofanetti in ferro, componenti dei veicoli, plastiche, pneumatici, olii e gasolio. Ai soggetti competenti sono state impartite le prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento. 
Il Dipartimento Provinciale di Avellino ha già provveduto a installare un campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani aerodispersi. I risultati delle attività in corso saranno pubblicati non appena disponibili. Per completare il quadro informativo derivante dalla strumentazione posizionata nei pressi del sito dell’incendio, potranno essere utilizzati anche i risultati forniti dalle stazioni fisse della rete di monitoraggio stabilmente operativa sul territorio.