Indietro Goletta Verde 2026, il commento del dg Arpac Sorvino

Data Pubblicazione: 24-lug-2026

Sono stati illustrati ieri, 23 luglio, a Napoli i risultati di Goletta Verde, la consueta campagna estiva di Legambiente sulla qualità delle acque costiere, nel corso di una conferenza stampa che ha visto la partecipazione dei vertici dell’associazione ambientalista, di rappresentanti delle istituzioni regionali e di enti ambientali e tecnici. 

Tra gli interventi, quelli di Mario Casillo (vicepresidente Regione Campania, assessore Trasporti/mobilità/mare), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Luca Mascolo (presidente Ente idrico campano) e Stefano Sorvino (direttore generale Arpa Campania). Il direttore Sorvino, nel riconoscere il ruolo fondamentale di informazione e sensibilizzazione ambientale svolto da Legambiente, ha sottolineato l’importanza strategica della risorsa mare per la Campania e il ruolo dell’Agenzia nel monitoraggio di 330 tratti lungo la costa.

“L’Arpac svolge un’attività di controllo delle acque di balneazione pienamente allineata alla normativa nazionale, di derivazione europea, e tra le più avanzate sul versante tirrenico, grazie a strumentazioni adeguate e alla professionalità dei nostri operatori”, ha dichiarato Sorvino. “Siamo tra le poche Agenzie ambientali a disporre di una flottiglia di mezzi nautici, che ci consente di monitorare efficacemente l’intera costa campana. Accanto ai monitoraggi ordinari realizziamo controlli straordinari e attività di approfondimento. È un sistema complesso che coinvolge i Dipartimenti provinciali, i laboratori e l’Unità Mare. Quando emergono anomalie, interveniamo tempestivamente con nuovi campionamenti per verificare le cause e limitare le ricadute sui territori”.

I dati di luglio registrati dall’Arpac confermano un quadro complessivamente positivo, con un miglioramento strutturale della qualità delle acque. “Da più parti”, ha continuato Sorvino “si fa notare che talvolta i dati rilevati da Goletta Verde non coincidono con quelli dell’Agenzia. Il punto è che non coincidono le metodologie: noi svolgiamo l'attività di campionamento sulle acque che per norma sono acque di balneazione e queste escludono per definizione le aree portuali, le foci dei fiumi, le aree che presentano problemi di degrado strutturale non risanato, le aree marine protette e le aree militari. L’iniziativa di Legambiente inquadra il problema da un’angolatura diversa, sebbene anch’essa valida”. 

Il dg Arpac ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità del mare, intervenendo sia sul monitoraggio delle acque sia sul miglioramento delle infrastrutture idriche, fognarie e depurative, nonostante i progressi dei sistemi depurativi, in particolare in Penisola Sorrentina, e il continuo impegno sul risanamento del bacino del Sarno e nel contrasto agli scarichi illegali. 

Sorvino ha infine sottolineato il valore della convergenza di impegno tra l’Agenzia e Legambiente: pur con approcci e metodologie differenti, entrambe le realtà condividono l’obiettivo comune di tutelare il mare, rafforzare la consapevolezza pubblica e promuovere la vivibilità e la sostenibilità del territorio. E ha concluso: “la complementarità tra monitoraggio istituzionale, dati ufficiali acquisiti sulla base della normativa di derivazione europea, apporti integrativi e iniziative civiche consente una visione più ampia dello stato delle acque marine, soprattutto stimolando le necessarie azioni collettive e rafforzando la formazione e sensibilità ambientale nella coscienza della comunità”.