Back Incendio di Airola (Bn), attivati ulteriori punti di monitoraggio

Data Pubblicazione: 01-set-2026

(comunicato stampa mar 1 set 2026 19:15)

In seguito all’incendio divampato ieri, 31 agosto, nell’area industriale di Airola (Bn), l’Agenzia regionale per l’ambiente ha attivato ulteriori punti di monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. Anche sulla scorta della modellistica elaborata sulla possibile dispersione degli inquinanti in atmosfera, nella giornata di oggi sono stati attivati campionatori ad alto flusso di aria rispettivamente nei territori di Arienzo (Ce), Bucciano (Bn) e Rotondi (Av).

Nei pressi del luogo dell’incendio, oltre al campionatore già in funzione dalla giornata di ieri, è stato inoltre posizionato un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene.

Gli aggiornamenti relativi alle attività in questione verranno pubblicati sul sito arpacampania.it. Si rimanda anche al comunicato diffuso nella serata di ieri. Le attività in corso sono svolte in costante coordinamento con le Prefetture territorialmente competenti e con le altre autorità coinvolte.

(comunicato stampa lun 31 ago 2026 20:20)

Nella zona industriale di Airola (Bn) è in corso il monitoraggio di una serie di inquinanti atmosferici potenzialmente dispersi a seguito dell’incendio divampato oggi in un sito di stoccaggio rifiuti. 
Mediante un campionatore ad alto flusso di aria posizionato nella direzione della colonna di fumo osservata al momento dell’inizio dei campionamenti, l’Arpa Campania ha avviato il monitoraggio di diossine, furani, policlorobifenili diossina-simili aerodispersi. Sono inoltre in funzione campionatori passivi nell’area circostante il luogo dell’incendio, per la determinazione delle concentrazioni atmosferiche di biossido di azoto, biossido di zolfo, acido fluoridrico, ammoniaca.
Al momento dell’avvio dei campionamenti l’incendio appariva ancora in corso. A una prima osservazione, i tecnici del dipartimento Arpac di Benevento hanno constatato che il materiale interessato dalla combustione è composto prevalentemente da rifiuti plastici e di carta stoccati in balle. 
Sulla base dell’evoluzione dell’evento in corso, l’Agenzia sta anche valutando l’invio sul posto di un laboratorio mobile in grado di misurare le concentrazioni orarie di una serie di inquinanti atmosferici, tra cui monossido di carbonio, ossidi di azoto, particolato, benzene, toluene, xilene. 
Aggiornamenti relativi alle attività in questione verranno pubblicati sul sito arpacampania.it.