Evento sahariano del 22-31 agosto 2026 in Campania
Data Pubblicazione: 01-set-2026

Nel periodo compreso tra il 22 e il 31 agosto 2026 è stato osservato in Italia un intenso episodio di trasporto di polveri sahariane, con effetti significativi anche sulla Campania, in cui l’afflusso di polveri desertiche ha determinato un notevole incremento delle concentrazioni di particolato atmosferico (PM10), in particolar modo il 28 e il 29 agosto.
Grazie alla rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria e all’impiego di strumenti di misura e modellistica meteo-ambientale, l’Arpa Campania ha seguito in tempo reale l’evoluzione di tale evento, monitorando con continuità le condizioni atmosferiche e i livelli di concentrazione degli inquinanti, sia di origine naturale che antropica.
Tale incremento è stato favorito da condizioni meteoclimatiche caratterizzate dalla presenza di ventilazione persistente proveniente dai quadranti meridionali ad alta quota. Un velo lattiginoso ha coperto i cieli della Campania avvolgendola in un’atmosfera quasi surreale.
Le concentrazioni orarie di PM10 hanno mostrato un andamento crescente, su gran parte del territorio regionale. Su quasi tutte le stazioni di monitoraggio si sono registrati superamenti del valore limite giornaliero di 50 μg/m³ (microgrammi per metro cubo) soprattutto nei giorni dal 28 al 30 agosto.
I dati rilevati sono stati regolarmente pubblicati nel bollettino quotidiano sulla qualità dell’aria, a disposizione degli enti competenti e della cittadinanza. I bollettini dati di qualità aria ambiente in Campania sono scaricabili dal sito di Arpa Campania al link:
https://www.arpacampania.it/web/guest/bollettini
I dati previsionali di modellistica sono stati estratti ed elaborati dal sito CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service)
https://atmosphere.copernicus.eu/data

Analisi comparativa tra le concentrazioni orarie di PM10 rilevate presso la stazione di monitoraggio “NA01 Osservatorio Astronomico” (punti blu) e le stime previsionali del modello CAMS (punti arancioni). È riportata inoltre la frazione di polvere desertica (DUST, punti grigi)
Immagine: satellite/dati: Meteosat – EUMETSAT Data Centre
a cura della Uoc Monitoraggi e Cemec