Incendio Airola (BN): risultati prelievi terreni e ulteriori dati sulla qualità dell’aria

Data Pubblicazione: 06-Nov-2021

6 novembre 2021 - Incendio Airola (BN): risultati prelievi terreni e ulteriori dati sulla qualità dell’aria

L’Agenzia ambientale della Campania ha provveduto ieri 5 novembre a trasmettere, alle autorità e ai soggetti a vario titolo competenti, un’articolata documentazione circa le attività di accertamento delle conseguenze che l’incendio occorso lo scorso 13 ottobre ad Airola (BN) ha determinato sulle varie matrici ambientali coinvolte, attività svolte a partire dal giorno stesso dell’evento e su cui sono stati regolarmente informati gli organi di stampa tramite costanti aggiornamenti. 

Alle autorità titolari di poteri ordinativi in materia, sono state fornite indicazioni per emanare atti a carico del soggetto responsabile, affinché questi provveda alle azioni necessarie a evitare ulteriori conseguenze ambientali, dovute alle acque di spegnimento eventualmente ancora presenti nel sito e al materiale combusto.
 
Nel presente comunicato si sintetizzano le principali risultanze delle attività svolte, relativamente agli elementi non ancora divulgati attraverso i precedenti aggiornamenti, a cui si rimanda per un quadro completo degli interventi dall’Agenzia in relazione all’evento in questione. 

Inquinanti atmosferici. Il 13 ottobre i tecnici del Dipartimento di Benevento hanno installato, in posizioni significative nei pressi del sito dell’incendio, campionatori passivi a simmetria radiale, per rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aerodispersi. In esito alla prima campagna di monitoraggio (inizio ore 19.30 del 13 ottobre, fine ore 11.30 del 14 ottobre), tutti i parametri monitorati sono risultati al di sotto dei limiti di legge, tranne il parametro benzene in due campioni, sebbene la normativa vigente (D. Lgs. 155/2010) fissi per questo parametro soltanto un valore di riferimento calcolato come media annuale, non confrontabile dunque, a rigore, con l’esito del monitoraggio  (si rimanda al 6° aggiornamento del 18 ottobre scorso).  Con la seconda campagna (14-20 ottobre) solo per uno dei due campioni permane un valore (14,2 microgrammi per metro cubo) al di sopra del riferimento normativo, sebbene significativamente ridotto rispetto al primo monitoraggio. 

I dati della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria, rilevati nella giornata del 13 ottobre, sono stati illustrati con il 2° aggiornamento diffuso dall’Agenzia lo scorso 14 ottobre: non sono emerse criticità chiaramente riconducibili all’incendio ma alcune stazioni, in particolare quella che si trova presso il Museo Archeologico di Napoli, hanno rilevato un aumento delle concentrazioni di particolato in concomitanza con l’evento.

Il laboratorio mobile installato lo scorso 14 ottobre nei pressi del sito dell’incendio,  che misura le concentrazioni orarie di benzene, toluene, xilene, CO, NO, NO2, NOx, ozono, PM10 e PM2.5, non ha evidenziato fino ad oggi criticità rispetto ai parametri monitorati, tranne, tra giovedì 14 e venerdì 15 ottobre, temporanei aumenti delle concentrazioni di benzene e, meno pronunciati, del toluene, compatibili con l’evento verificatosi (si rimanda al 6° aggiornamento dello scorso 18 ottobre e ai dati pubblicati successivamente sul sito dell’Agenzia, https://www.arpacampania.it/web/guest/laboratori-mobili). Analoghi temporanei aumenti si sono ripetuti anche nella mattinata del 23 ottobre.

I dati relativi al monitoraggio delle diossine e furani dispersi in atmosfera sono stati integralmente diffusi nei precedenti comunicati: i primi due cicli di campionamento svolti nei pressi del sito dell’incendio hanno restituito valori di concentrazione superiori al valore di riferimento utilizzato dalla comunità scientifica (13-15 ottobre), poi il terzo ciclo di campionamento effettuato nei pressi del sito dell’incendio (15-16 ottobre) e un ulteriore ciclo effettuato nel centro urbano di Airola (18-19 ottobre) hanno fornito risultati inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata.  

Lo scorso 18 ottobre nel centro urbano di Airola sono anche stati installati un campionatore per la verifica della presenza di metalli e un altro per la verifica della presenza di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) nelle polveri aerodisperse. Sono disponibili al momento le risultanze relative agli IPA dalle quali non si evincono superamenti. 

Nel complesso, l’effetto sulla qualità dell’aria dei gas e del particolato sviluppati dall’incendio è stato tangibile, in termini di intensità, di diffusione aerale e di durata, tuttavia i fenomeni di inquinamento dell’aria registrati nei primi giorni si sono via via affievoliti grazie a una sostenuta ventilazione, presente soprattutto nelle prime 18/24 ore successive all’avvio dell’incendio.   

Terreni. I prelievi di top soil (terreno superficiale) sono stati effettuati, a partire dallo scorso 18 ottobre, in base al modello di possibile ricaduta degli inquinanti atmosferici diffusi nel corso dell’evento, modello fornito dall’Osservatorio regionale sicurezza alimentare (Orsa). Sono stati svolti prelievi nei comuni di Airola, Arpaia, Bucciano, Forchia (Benevento). I prelievi di top soil sono stati estesi alle province di Napoli e Caserta, nelle zone di più probabile ricaduta dei contaminanti prodotti dalla combustione. 

Sono al momento disponibili i risultati relativi a dieci campioni prelevati nell’ambito del comune di Airola in dieci diversi punti del territorio. Tutti presentano valori di concentrazione di diossine, furani, policlorobifenili (PCB) inferiori alle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) indicati dalla normativa, in particolare alla soglia più restrittiva che è quella per i siti ad uso verde pubblico, privato e residenziale. Per i parametri berillio, vanadio, rame e arsenico, diversi campioni presentano lievi superamenti rispetto a tale soglia, superamenti che tuttavia potrebbero essere ricondotti alle caratteristiche naturali dei suoli indagati, oltre che, nel caso del rame, a specifiche pratiche agricole. In particolare, per berillio e vanadio, studi pregressi mostrano nei suoli della provincia di Benevento valori compatibili con quanto riscontrato dall’Agenzia.    

Dunque, in merito ai suoli esaminati, per quanto riguarda diossine, furani e PCB non è stata riscontrata alcuna criticità; per alcuni metalli pesanti si evidenziano, in alcuni casi, lievi superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione che non è possibile attribuire con certezza alle conseguenze dell’incendio. Gli ulteriori risultati delle indagini in corso verranno diffusi non appena disponibili.  

Durante le attività di campionamento sul territorio comunale di Airola, è stata osservata la diffusa presenza di materiali combusti di ricaduta, con caratteristiche esfoliate cineritiche che raggiungevano dimensioni fino a qualche dm2. La zona particolarmente interessata da tale fenomeno ricadeva nei quadranti occidentali dell’insediamento Sapa, nel settore tra le località San Donato, Madonna della Neve, San Giovanni e Monte Tairano. Al fine di poterne eseguire la caratterizzazione chimico-fisica mediante analisi di laboratorio, è stato effettuato un prelievo in data 18 ottobre in località Casale di Sotto. Gli esiti analitici saranno resi noti non appena disponibili. 

Acque. Lo scorso 14 ottobre è stato campionato lo scarico del depuratore comunale di Airola, dove sono confluite le acque di spegnimento dell’incendio. Il campione è risultato conforme ai limiti normativi relativamente ai parametri chimico-fisici generali, Aromatici, alifatici clorurati cancerogeni, alifatici clorurati non cancerogeni, IPA, idrocarburi totali (n-esano). In data 15 ottobre sono stati prelevati, rispettivamente nei territori comunali di Airola e Moiano, campioni di acque del fiume Isclero, risultati conformi ai limiti normativi per il parametro idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Ulteriori accertamenti sono in corso relativamente all’eventuale impatto dell’evento sullo stato delle acque superficiali/reflue.
 

Notizie precedenti

21 ottobre 2021- Incendio Airola (BN): diossine in centro urbano sotto limite rilevabilità

L’Agenzia ambientale della Campania informa sulle attività in corso per valutare gli effetti ambientali del rilevante incendio divampato nell’area industriale di Airola (Bn) nel pomeriggio dello scorso 13 ottobre. Il quarto ciclo di campionamento per la ricerca di diossine disperse in atmosfera è stato svolto dalle 17.40 dello scorso 18 ottobre per ventiquattro ore, con strumentazione posizionata nel centro urbano di Airola. I risultati evidenziano valori di concentrazione di diossine e furani inferiori al limite di rilevabilità della metodica utilizzata. I primi due cicli, effettuati invece nei pressi del sito dell’incendio rispettivamente dalle 23.00 del 13 ottobre alle 12.00 del 14 ottobre e dalle 12.00 del 14 ottobre alle 12.00 del 15 ottobre, avevano dato risultati eccedenti il valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica (LAI-Germania), mentre il terzo ciclo, effettuato anch’esso nei pressi del sito dell’incendio dalle 12.00 del 15 ottobre alle 10.00 del 16 ottobre, aveva riscontrato valori inferiori al limite di rilevabilità.      

È ancora in corso il monitoraggio della qualità dell’aria svolto con il laboratorio mobile, che misura le concentrazioni orarie di benzene, toluene, xilene, CO, NO, NO2, NOx, ozono, PM10 e PM2.5 in un’ottica di verifica prolungata del quadro dell’inquinamento atmosferico nel territorio interessato dall’incendio (per i risultati diffusi in precedenza si rimanda al sesto aggiornamento dello scorso 18 ottobre, https://www.arpacampania.it/-/incendio-airola-bn-intervento-arpac-per-valutare-effetti-ambientali).  

Prosegue inoltre il programma di campionamento della matrice suolo: è stata eseguita nel territorio di Airola una prima campagna di complessivi dieci prelievi di terreno superficiale (top soil), nelle aree contermini allo stabilimento interessato dall’incendio e in quelle di diffusione della nube di fumo prodotto dall’evento. Successivamente verranno svolti ulteriori prelievi, anche in territori di altri comuni. I risultati delle attività in corso verranno diffusi non appena disponibili.

 

18 ottobre 2021 - Incendio Airola (Benevento): dati laboratorio mobile - ulteriori dati diossine

Proseguono le verifiche dell’Agenzia ambientale della Campania in seguito all’incendio divampato lo scorso 13 ottobre nell’area industriale di Airola (BN).

Monitoraggio diossine.Oggi sono disponibili i risultati relativi al terzo ciclo di campionamento effettuato dalle ore 12 del 15 ottobre alle ore 10 del 16 ottobre. I risultati evidenziano un valore di concentrazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria < 0,0154 pg/Nm3 (picogrammi per normalmetro cubo in termini di tossicità totale equivalente), valore che rappresenta il limite di rilevabilità della metodica analitica utilizzata. In precedenza (si rimanda ai comunicati dei giorni scorsi) gli esiti analitici relativi ai campioni prelevati da personale tecnico del Dipartimento provinciale Arpac di Benevento, processati presso la UOC Siti Contaminati e Bonifiche, relativi a un periodo di campionamento di 12 ore tra le 23 del 13 e le 12 del 14 ottobre, avevano riportato un valore di concentrazione di diossine e furani in aria pari a 0,51 I-TEQ pg/Nmc. Anche il secondo ciclo di campionamento che ha avuto inizio alle ore 12 del 14 ottobre fino alle ore 12 del 15 ottobre aveva sostanzialmente confermato tali risultanze, facendo riscontrare un valore di concentrazione pari a 0,50 pg/Nm3.

Dall’analisi dei dati, considerato che non sono presenti limiti imposti dalla legislazione per la concentrazione di diossine in aria ambiente e che il valore di riferimento individuato nelle linee guida della Germania (LAI-Laenderausschuss fuer Immissionsschutz - Comitato degli Stati per la protezione ambientale) è pari a 0,15pg/Nm3 I-TEQ, si rileva che nella zona oggetto del campionamento (area prospiciente lo stabilimento ATT-Adler) la concentrazione delle diossine ha superato tale valore dalla serata del 13 fino alla giornata del 15 ottobre mentre nella giornata del 16 è rientrata al di sotto del valore di riferimento.

In data 18 ottobre, verificato il drastico abbassamento del valore di concentrazione di diossine nell’area oggetto di campionamento, si è proceduto a modificare la posizione del campionatore ad alto flusso, allocandolo in un’area del centro abitato di Airola dove si riscontrava la presenza di fumi dal forte odore acre.

Composti organici volatili. Il 13 ottobre i tecnici del Dipartimento di Benevento hanno inoltre installato, in posizioni significative nei pressi del sito dell’incendio, campionatori passivi a simmetria radiale, per rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aerodispersi.

Le modalità di monitoraggio utilizzate restituiscono speditamente dati indicativi sulla aerodispersione di composti volatili, non confrontabili, a rigore, con i limiti di legge indicati dal D.Lgs 155/2010. Pertanto, a solo scopo conoscitivo, i valori riscontrati sono stati confrontati con i valori di qualità dell’aria di cui al D.Lgs 155/2010 ed ai valori relativi all’esposizione professionale a tali composti. Da tale confronto, si evince che tutti i parametri monitorati risultano al di sotto dei predetti limiti, ad eccezione del parametro Benzene in due campioni (n. 1 e n.3), come riportato nella tabella sottostante:

N° campione

Parametro

Risultato

Data e ora apposizione

Data e ora rimozione

1

Benzene

11,97 µg/mc

13.10.21 – 19.30

14.10.21 – 11.30

3

Benzene

86,45 µg/mc

13.10.21 – 19.40

14.10.21 – 11.40

Si rappresenta che per il parametro Benzene il valore di riferimento in aria - ambiente (D.Lgs 155/2010) pari a 5 µg/mc è calcolato come media annuale.

La campagna di monitoraggio attraverso campionatori passivi radiali è tuttora in corso, i relativi risultati saranno comunicati non appena disponibili.

Dati laboratorio mobile. Il laboratorio mobile installato nei pressi del sito dell’incendio dalla Direzione Tecnica Arpac – UOC Reti di monitoraggio e Cemec nella giornata di giovedì 14 ottobre, per valutare il quadro della qualità dell’aria nei giorni successivi all’evento, ha evidenziato l’assenza di superamenti dei limiti di legge limitatamente ai parametri monitorati, ovvero le concentrazioni orarie dell’ozono, del monossido di carbonio e degli ossidi di azoto, nonché di benzene, toluene e xilene, cui si aggiungono i valori medi giornalieri del particolato PM10 e PM2.5. Fra giovedì e venerdì si evidenziano temporanei aumenti nella concentrazione del benzene e, meno pronunciati, del toluene, compatibili con l’evento verificatosi.

Rete regionale di monitoraggio qualità dell’aria. Le stazioni delle rete di monitoraggio, i cui dati sono disponibili anche relativamente al giorno dell’evento, non hanno evidenziato criticità chiaramente riconducibili all’incendio ma, come sottolineato nell’aggiornamento n. 2 del 14 ottobre, alcune stazioni, in particolare quella che si trova presso il Museo Archeologico di Napoli, hanno rilevato un aumento delle concentrazioni di particolato in concomitanza con l’incendio.

 

Terreni. Oggi tecnici del Dipartimento provinciale di Benevento hanno avviato la campagna di prelievi di campioni di suoli superficiali (top soil) per il monitoraggio di possibili effetti della ricaduta dei contaminanti prodotti dal processo di combustione, nelle aree circostanti la sorgente costituita dall’opificio incendiato. Nelle prossime giornate le attività di prelievo continueranno nei territori indicati quali più probabili aree di ricaduta di prodotti della combustione, anche nelle provincie di Napoli e Caserta, interessate a causa delle particolari condizioni meteorologiche presenti nel corso dell’incendio (sostenuti venti prevalenti in direzione nord-est/sud-ovest).

Acque. Nella giornata odierna, tecnici del Dipartimento Provinciale di Benevento hanno continuato i prelievi di acque superficiali nelle aree circostanti il sito oggetto dell’incendio, onde valutare eventuali effetti negativi dovuti alla ricaduta dei prodotti della combustione.

Infine, lo scorso 15 ottobre, per valutare gli impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, si è proceduto al campionamento delle acque in uscita dall’impianto di depurazione comunale che serve anche lo scarico della Sapa.

Si rimanda al sito dell’Agenzia per le precedenti comunicazioni sulle attività in corso e per i prossimi aggiornamenti.

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16 ottobre 2021 - Incendio Airola (Benevento): risultati secondo ciclo di monitoraggio diossine 

Sono disponibili gli esiti analitici del secondo ciclo di campionamento con campionatore ad alto flusso per la determinazione di diossine e furani effettuato dall’Arpac a seguito dell’incendio che lo scorso 13 ottobre si è sviluppato nella zona industriale di Airola (Benevento). Gli esiti delle analisi, su un ciclo di 24 ore tra il 14 e il 15 ottobre, evidenziano condizioni analoghe a quelle riscontrate nel corso del primo ciclo (relativo a un periodo di campionamento di 12 ore tra il 13 e il 14 ottobre), con valore di concentrazione pari a 0,50 I-TEQ pg/Nmc, (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente).Tale valore risulta superiore al limite di rifermento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica che è quello proposto dal Länder-Arbeitsgemeinschaft für Immissionsschutz   (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc. Ulteriori risultati verranno diffusi nei prossimi giorni.

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15 ottobre 2021 - Incendio Airola (Benevento): primi risultati del monitoraggio delle diossine 

Inquinanti atmosferici. Sono disponibili i primi risultati del monitoraggio del campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani dispersi in atmosfera nel corso dell’incendio che, lo scorso 13 ottobre, si è sviluppato nella zona industriale di Airola (Benevento), interessando i capannoni della Sapa, azienda che produce componenti in plastica per settore automotive. Gli esiti analitici relativi ai campioni prelevati da personale tecnico del Dipartimento provinciale di Benevento, processati presso l’U.O.C. Siti Contaminati e Bonifiche, relativi a un periodo di campionamento di 12 ore tra le 23:00 del 13 e le 12:00 del 14 ottobre, riportano un valore di concentrazione di diossine e furani (PCDD-PCDF) in aria pari a 0,51 I-TEQ pg/Nmc (picogrammi per normal metro cubo in termini di tossicità totale equivalente). 

Si rappresenta che non sono presenti limiti di riferimento imposti dalla legislazione vigente per la concentrazione di diossine in aria ambiente. 

Un valore di riferimento correntemente utilizzato dalla comunità scientifica è quello proposto dal Länder-Arbeitsgemeinschaft für Immissionsschutz   (LAI – Germania), pari a 0,15 pg/Nmc. 

La concentrazione riscontrata nel campionamento del 13-14 ottobre risulta, pertanto, eccedente il suddetto limite di riferimento. 

Il monitoraggio è ancora in corso e gli ulteriori risultati, utili per seguire nel tempo l’andamento delle concentrazioni di diossine e furani, verranno diffusi non appena disponibili. 

Il 13 ottobre i tecnici del Dipartimento di Benevento hanno inoltre installato, in posizioni significative nei pressi del sito, campionatori passivi a simmetria radiale, per rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aero dispersi. 

Il 14 ottobre è stato installato dalla U.O.C. Reti di Monitoraggio e Cemec anche un laboratorio mobile che sta monitorando le concentrazioni orarie di benzene, toluene, xilene, CO, NO, NO2, NOx, ozono, PM10 e PM2.5 per valutare lo stato della qualità dell’aria nel periodo successivo all’incendio. I risultati verranno diffusi non appena disponibili. 

Per quanto riguarda la Rete regionale di Monitoraggio della Qualità dell’Aria, nella giornata di ieri la ventilazione sostenuta ha favorito la dispersione degli inquinanti e nessuna delle stazioni fisse di monitoraggio ha mostrato superamenti dei limiti di legge per i parametri monitorati, facendo anzi registrare valori nettamente inferiori agli stessi. Con l’attenuazione della ventilazione e condizioni di maggiore stabilità atmosferica anche l’efficienza della dispersione si sta attenuando, ma finora le stazioni della rete regionale hanno continuato a registrare concentrazioni basse degli inquinanti aerodispersi. 

Con la minore dispersione si attende comunque un aumento progressivo fra oggi e domani delle concentrazioni, che saranno tenute sotto costante controllo. 

Questo eventuale lieve aumento sarà una conseguenza delle mutate condizioni meteo-climatiche e non dell’incendio. 

 

Materiale soggetto all’incendio. Attraverso la documentazione tecnica relativa al sito colpito dalle fiamme, si è appurato che il materiale soggetto all’incendio è composto prevalentemente dal polimero polipropilene, utilizzato in un altro sito per la produzione di componenti per il settore automotive. 

 Acque di spegnimento. È in corso il controllo dei possibili impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, con campionamenti delle acque in uscita dall’impianto di depurazione comunale che serve anche lo scarico della SAPA. 

 Acque superficiali. Nel corso dell’odierna mattinata, sono stati prelevati campioni di acque superficiali di corpi idrici prossimi al sito in parola, al fine di valutare possibili effetti della ricaduta dei prodotti della combustione sulla risorsa idrica. 

Suoli. Nei prossimi giorni saranno effettuati campionamenti di terreno superficiale (top soil) in aree di possibile ricaduta degli inquinanti atmosferici diffusi nel corso dell’evento. 

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14 ottobre 2021,17:30 - Incendio Airola (BN): qualità dell'aria nella mattina di oggi

Proseguono le verifiche dell’Agenzia ambientale della Campania per valutare gli effetti ambientali dell’incendio divampato nel pomeriggio di ieri nell’area industriale di Airola (Benevento).

Materiale soggetto all’incendio. Attraverso la documentazione tecnica relativa al sito colpito dalle fiamme, si è appurato che il materiale soggetto all’incendio è composto prevalentemente dal polimero polipropilene, utilizzato in un altro sito per la produzione di componenti per il settore automotive.

Acque di spegnimento. È in corso il controllo dei possibili impatti ambientali delle acque di spegnimento utilizzate per estinguere l’incendio, con campionamenti delle acque che giungono all’impianto di depurazione comunale dalla rete delle acque reflue dell’area industriale.

Inquinanti atmosferici. In riferimento al territorio complessivo interessato dall’evento, il quadro meteorologico (si rimanda al precedente aggiornamento con i dati del pomeriggio di ieri: https://www.arpacampania.it/-/incendio-airola-bn-intervento-arpac-per-valutare-effetti-ambientali) continua ad essere caratterizzato da una sostenuta ventilazione di grecale che favorisce la dispersione delle sostanze inquinanti. In corrispondenza di ciò, le stazioni di monitoraggio della rete regionale di qualità dell’aria registrano valori molto bassi delle concentrazioni dei vari inquinanti monitorati, senza alcun superamento dei limiti di legge. Nel corso della serata e della giornata di domani la ventilazione andrà incontro ad una progressiva attenuazione, disponendosi dai quadranti settentrionali, con condizioni che saranno meno favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Per un esame relativo al territorio più immediatamente esposto, Arpac ha installato oggi nei pressi del sito colpito dalle fiamme un laboratorio mobile che monitorerà le concentrazioni orarie di benzene, toluene, xilene, CO, NO, NO2, NOx, ozono, PM10 e PM2.5. Ciò permetterà di valutare lo stato della qualità dell’aria nel periodo successivo all’incendio. Nei prossimi giorni è prevista la diffusione dei primi risultati del monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera, avviato nella serata di ieri con un campionatore posizionato nei pressi dello stabilimento colpito dalle fiamme.

Terreni. A breve è in programma anche lo svolgimento di campionamenti di terreno superficiale (top soil) in aree di possibile ricaduta degli inquinanti atmosferici diffusi nel corso dell’evento.

Si rimanda al sito dell’Agenzia per le precedenti comunicazioni sulle attività in corso (https://www.arpacampania.it/-/incendio-airola-bn-intervento-arpac-per-valutare-effetti-ambientali) e per i prossimi aggiornamenti.

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14 ottobre 2021,13:00 - Incendio Airola (BN), primi dati qualità aria

È entrato in funzione nella serata di ieri il campionatore ad alti volumi di aria che i tecnici del dipartimento Arpac di Benevento hanno posizionato nei pressi del sito colpito da un rilevante incendio nell’area industriale di Airola. I dati del monitoraggio delle diossine disperse in atmosfera verranno diffusi non appena disponibili. Si rimanda al precedente comunicato per un riepilogo delle attività svolte dall’Agenzia ambientale ieri, nelle ore immediatamente successive all’avvio dell’incendio (https://www.arpacampania.it/-/incendio-airola-bn-intervento-arpac-per-valutare-effetti-ambientali). 

Stamattina la direzione tecnica dell’Agenzia (UOC Reti di monitoraggio e Centro meteorologico e climatologico) ha esaminato il quadro complessivo dei dati meteo e di qualità dell’aria disponibili, riferiti alla giornata di ieri. L’incendio ha determinato la formazione di una colonna di fumo nero che, trasportata da una sostenuta ventilazione generalmente da NE, si è propagata verso SO raggiungendo anche l’area metropolitana di Napoli. Tale ventilazione, per lo più forte, continuerà anche nella giornata di oggi contribuendo a disperdere eventuali sostanze inquinanti ancora presenti nell’aria ambiente.

In tutta l’area interessata le stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria non hanno registrato superamenti dei limiti di legge in nessuno dei parametri normati. In concomitanza con l’incendio alcune stazioni, per le quali si dispone del dato orario, hanno fatto registrare per alcune ore un significativo aumento della concentrazione del particolato. In particolare nella stazione che si trova presso il Museo Nazionale di Napoli le concentrazioni di PM10 hanno raggiungo il maggior valore orario pari a 114,8 µg/m3 – microgrammi per metro cubo (PM2.5: 94,1 µg/m3). Picchi meno elevati ma comunque significativi sono stati rilevati nelle stazioni di Pomigliano d’Arco (35,5 µg/m3, PM2.5: 34,6 µg/m3) e di Napoli Ferrovia (60,8 µg/m3, PM2.5: 41,9 µg/m3). In tutti questi casi la situazione è rientrata rapidamente e le concentrazioni medie giornaliere di particolato di ieri sono rispettivamente 22,6 µg/m3, 16,2 µg/m3 e 20,3 µg/m3, quindi al di sotto del limite di 50 µg/m3 che la norma stabilisce non debba essere superato più di 35 volte nel corso di un anno civile.

È importante osservare che i temporanei aumenti della concentrazione oraria del particolato descritti sopra si registrano anche, e non di rado, in altre situazioni in assenza di incendi, per cui il legame tra questi temporanei aumenti e l’incendio di Airola, ancorché possibile, non è comunque certo. La ventilazione sostenuta da grecale continuerà per tutta la giornata di oggi, favorendo la dispersione degli inquinanti. Per integrare le informazioni fornite dalla rete di monitoraggio, nel corso della giornata odierna è prevista l’attivazione, nei pressi del sito dell’incendio, di un laboratorio mobile per il monitoraggio della qualità dell’aria, nell’ottica di valutare eventuali effetti persistenti nell’area più immediatamente interessata dall’evento. Il laboratorio mobile si affianca alla strumentazione già attiva (tra cui il campionatore per il monitoraggio delle diossine). Sul sito arpacampania.it verranno pubblicati tutti gli aggiornamenti relativi alle attività in corso. 

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13 ottobre 2021, 20:00 - Incendio Airola (BN), intervento Arpac per valutare effetti ambientali

Dal tardo pomeriggio odierno, tecnici del Dipartimento Arpac di Benevento sono al lavoro per svolgere indagini ambientali a seguito dell’incendio che si è sviluppato nelle ore immediatamente precedenti nella zona industriale di Airola (Benevento), interessando i capannoni della Sapa, azienda che produce componenti in plastica per settore automotive.

Il personale dell’Agenzia ha effettuato una attenta ricognizione dello stato dei luoghi, nel corso della quale ha individuato la tipologia di materiale assoggettato all'incendio, le modalità costruttive dell'edificio coinvolto, nonché il contesto antropico e ambientale in cui è ubicato il sito colpito dalle fiamme. Di conseguenza, sono state impartite ai soggetti competenti le prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento.
Sulla base dell’esame dei materiali soggetti all’incendio, i tecnici Arpac stanno procedendo ad installare, nei pressi del sito, in posizioni significative, campionatori passivi a simmetria radiale, allo scopo principale di rilevare le concentrazioni di COV (composti organici volatili) aerodispersi.

Arpac sta inoltre procedendo a installare un campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani aerodispersi.

L’Agenzia sta valutando inoltre, in base all’evoluzione del quadro dei dati disponibili, di posizionare un laboratorio mobile per integrare il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio.

Per completare il quadro informativo derivante dalla strumentazione posizionata nei pressi del sito dell’incendio, potranno essere utilizzati anche i risultati forniti dalle stazioni della rete di monitoraggio stabilmente operativa sul territorio.
Nei prossimi giorni, inoltre, si provvederà al campionamento dei suoli superficiali (top soil), in terreni situati lungo la direzione di prevalente dispersione della colonna di fumo generata dall’incendio, per valutare eventuali impatti da ricaduta del particolato originato dalla combustione.

I risultati delle attività in corso saranno pubblicati non appena disponibili.