Corsi d'acqua

Fiume Calore Irpino presso Montella (AV) - Sorgente Varo della Spina

La Direttiva 2000/60/CE all'Art.2, punto 4) definisce «fiume» o corso d'acqua, "un corpo idrico interno che scorre prevalentemente in superficie ma che può essere parzialmente sotterraneo".

Il Decreto del Ministeriale 16 giugno 2008, n. 131, "Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione dei corpi idrici, analisi delle pressioni), all'Allegato 1 fornisce le seguenti ulteriori definizioni:

  1. "Corso d'acqua perenne": un corso d'acqua con acqua sempre presente in alveo, tutti gli anni.
  2. "Corso d'acqua temporaneo": un corso d'acqua soggetto a periodi di asciutta totale o di tratti dell'alveo annualmente o almeno 2 anni su 5 e ulteriormente distinti nel modo seguente:
  • "Corso d'acqua intermittente": corso d'acqua temporaneo con acqua in alveo per più di 8 mesi all'anno, che può manifestare asciutte anche solo in parte del proprio corso e/o più volte durante l'anno;
  • "Corso d'acqua effimero": corso d'acqua temporaneo con acqua in alveo per meno di 8 mesi all'anno, ma stabilmente; a volte possono essere rinvenuti tratti del fiume con la sola presenza di pozze isolate.
  • "Corso d'acqua episodico": corso d'acqua temporaneo con acqua in alveo solo in seguito ad eventi di precipitazione particolarmente intensi, anche meno di una volta ogni 5 anni. I fiumi a carattere episodico sono da considerarsi ambienti limite, in cui i popolamenti acquatici sono assenti o scarsamente rappresentati, anche nei periodi di presenza d'acqua. Pertanto tali corpi idrici non rientrano nell'obbligo di monitoraggio e classificazione.

Nelle definizioni sopra riportate l'assenza di acqua in alveo si intende dovuta a condizioni naturali.