SIN "Napoli Orientale"

Il Sito di Interesse Nazionale di "Napoli Orientale", individuato con la legge 426/98, è stato successivamente perimetrato con Ordinanza Commissariale del 29 dicembre 1999 del Sindaco di Napoli, nelle funzioni di Commissario Delegato per gli interventi di cui alle Ordinanze del Ministero dell'Interno n°2509/97 e successive, d'intesa con il Ministero dell'Ambiente.

 

In Figura è rappresentato il perimetro del SIN " Napoli Orientale".

 

 

Il SIN, che occupa un territorio di 830 ettari in cui sono comprese circa 500 aziende piccole, medie e grandi, aziende dismesse, aree residenziali, strutture ad usi sociali ed appezzamenti agricoli, può essere suddiviso in quattro grandi sub-aree:

  1. polo petrolifero di circa 345 ha, in cui sono localizzate le principali aziende del petrolchimico, le grandi industrie meccaniche e di mezzi di trasporto;

  2. zona Gianturco di circa 175 ha, in cui sono localizzate molte attività manifatturiere e di commercio all'ingrosso;

  3. zona Pazzigno di circa 200 ha, in cui sono localizzate aziende di piccole dimensioni;

  4. fascia litoranea del quartiere di San Giovanni di circa 100 ha, comprendente l'area marina antistante nel limite di 3000 metri dalla linea di costa e comunque entro la batimetria dei 50 metri, in cui sono ubicati grandi insediamenti dismessi, la centrale Termoelettrica di Vigliena e il depuratore di San Giovanni.

 

Il censimento delle aree ricomprese nel perimetro del SIN, è stato effettuato dall'ARPAC nel 2003 e successivamente aggiornato nel 2006 e 2010.

Lo stato del censimento a maggio 2010 è riportato in Figura 2.

 

 

Ad eccezione del 13% di superficie interessato da strade e ferrovie (pari a circa 1.098.939 mq), le aree che risultano ancora non censite costituiscono solo il 2% (pari a 158.966 mq) dell'intero territorio di "Napoli Orientale"; queste ultime, occupate principalmente da aree dismesse, sono risultate inaccessibili e, pertanto, non è stato possibile identificarne la proprietà.

Ai fini del censimento le aree interne al perimetro del SIN sono state suddivise nelle seguenti tipologie:

 

  • Aree private: Comprendono principalmente aree industriali/artigianali, attive o dimesse, che possono essere, o per le attività pregresse o per quelle in atto, potenziali fonti di inquinamento diretto, ma anche aree sulle quali attualmente vengono svolte attività del terziario, ma che possono essere oggetto di inquinamento indotto ovvero possono aver cambiato funzione senza aver subito alcun intervento di bonifica. Tali aree, pari a circa 5.159.000 mq e relative al censimento di 428 siti, rappresentano il 63% dell'intera superficie del SIN "Napoli Orientale", distribuito in attività dismesse per il 14,6%, in attività produttive per il 26,5%, in deposito per il 26,3%, in strutture ferroviarie per lo 0,8%, in RIR per il 27,8%, in Punti Vendita Carburante (PVC) per l'1,5% e il restante 0,6% rappresenta le aree private non note.

 

  • Aree pubbliche: Comprendono prevalentemente aree il cui utilizzo attuale non è in genere fonte di inquinamento diretto ma che, come nel caso precedente, possono essere oggetto di inquinamento indotto o possono aver cambiato destinazione d'uso senza aver subito alcun intervento di bonifica. Tali aree, pari a circa 854.000 mq, distinte in 783.000 mq per siti esclusivamente pubblici e 71.000 mq per i siti definiti pubblici-privati, ovvero per quelle aree interessate dall'attività di aziende a capitale pubblico, rappresentano complessivamente il 10% dell'intera superficie del SIN "Napoli Orientale", di cui il 9% è rappresentativo dei soli siti pubblici.

 

  • Aree residenziali ad usi sociali ed agricoli: Comprendono aree che non sono al momento oggetto di attività inquinanti, ma che possono però essere oggetto di inquinamento indotto o possono aver cambiato destinazione d'uso senza aver subito alcun intervento di bonifica. Tali aree, pari a circa 1.053.000 mq e relative al censimento di 276 siti, rappresentano il 13% dell'intera superficie del SIN "Napoli Orientale", distribuito in aree residenziali per il 7%, in aree agricole per il 5% ed in aree sociali per l'1%. Per tali aree Arpac ha redatto un apposito Piano di caratterizzazione (settembre 2005) eseguito nel 2008 (Report). 

 

 

In Figura 3 è riportata la rappresentazione cartografica delle aree censite.

 

Valori di Fondo

Il SIN "Napoli Orientale" è stato oggetto  di un "Accordo di Programma per la Definizione degli Interventi di Messa in Sicurezza e Bonifica delle aree comprese nel SIN di Napoli Orientale", sottoscritto nel novembre del 2007 tra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Commissario di Governo per l'Emergenza Bonifiche e Tutela delle Acque nella Regione Campania, Regione Campania, Provincia di Napoli, Comune di Napoli ed Autorità Portuale di Napoli.

Tale accordo prevedeva, tra l'altro, che ARPAC ed ISPRA procedessero alla definizione dei valori di fondo nei suoli per gli elementi inorganici.

Il "Progetto per la determinazione del fondo dei suoli di "Napoli Orientale""  è stato redatto da ARPAC sulla base delle indicazioni contenute nel "Protocollo Operativo per la determinazione dei valori di fondo di metalli/metalloidi nei suoli dei siti di interesse nazionale", elaborato da APAT-ISS nel 2006 ed è stato approvato con prescrizioni dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) in sede di Conferenza dei Servizi decisoria del 30 Gennaio 2008.

Le attività connesse alla esecuzione dei sondaggi e le determinazioni analitiche sono state effettuate da ARPAC, le elaborazioni statistiche sui risultati e la conseguente determinazione dei valori di fondo sono state effettuate dall'ISPRA.

Sulla base dell'elaborazione dei dati, i valori di fondo per Berillio, Stagno e Vanadio, relativamente a terreno di riporto e a sabbie miste a pomici, sono riportati nella seguente Tabella.

 

 

Be

Sn

V

RIP

6,2

5,1

86

SP

7

2,7

79

 

Si osserva che nel caso del vanadio il valore statistico del 95° percentile, calcolato per entrambe le tipologie di suolo, risulta inferiore al limite fissato dal D.Lgs. 152/06 per i suoli ad uso residenziale e/o ricreativo (90 mg/Kg) e che, dunque, quest'ultimo valore resta quello di riferimento per la CSC.

 

Monitoraggio Falda

A seguito della richiesta da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) avanzata in sede di Conferenza dei Servizi istruttoria del 09/05/2014, Arpac ha redatto il documento "Protocollo operativo per campagna coordinata del monitoraggio delle acque di falda per il Sito di interesse nazionale "Napoli Orientale"", allo scopo di:

-        raccogliere gli esiti delle attività di monitoraggio delle acque di falda condotte dalle aziende incluse nel perimetro del SIN Napoli Orientale e consentire ad ARPAC di coordinare e valutare gli esiti di tali attività;

-        definire i criteri, le procedure di campionamento ed analisi delle acque di falda.

Per la stesura del Protocollo ci si è basati sulle indicazioni contenute in:

-        Verbali delle Conferenze dei Servizi tenutesi presso il MATTM;

-        "Accordo di Programma per la definizione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica delle aree comprese nel SIN Napoli Orientale" del 15/11/2007;

-        "Protocollo di valutazione dei risultati del monitoraggio di una barriera idraulica". Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara; Rev. 1- Gennaio 2013, redatto da ISPRA.

 

Modello Tabella di Sintesi

Modello Tabella di Monitoraggio

 

 

Analisi di Rischio Siti Pubblici

Con Decreto del Ministreo dell'Ambiente n. 147 del 27 marzo 2018, sono stati approvati i documenti "Analisi di rischio dei siti pubblici ricadenti nel perimetro del SIN Napoli Orientale". Le suddette aree, di proprietà pubblica, sono costituite da siti industriali (attivi e dismessi), dall'ex impianto di depurazione acque reflue di San Giovanni a Teduccio e dalle Aree Residenziali Sociali ed Agricole (RSA) ricomprese nel SIN.