SIN ed ex SIN

I Siti di Interesse Nazionale sono individuati in relazione alle caratteristiche del sito, alla pericolosità degli inquinanti presenti, all'impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali (art. 252 del D.Lgs. n.152/06).

Nella Regione Campania, a partire dal 1998, con diversi provvedimenti normativi, sono stati individuati sei siti di interesse nazionale:

 

Sito d'Interesse Nazionale

Legge di Individuazione

Perimetrazione provvisoria

Napoli Orientale

 Legge 426/98

O. C. 29 dicembre 1999

Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano

Legge 426/98

D.M. 10 gennaio 2000 D.M. 8 marzo 2001

D.M. 31 gennaio 2006

Bagnoli-Coroglio

Legge 388/00

D.M. 31 agosto 2001

Aree del Litorale Vesuviano

Legge 179/02

D.M. 27 dicembre 2004

Bacino Idrografico del fiume Sarno

 Legge 266/05

D.M. 11 agosto 2006

Pianura

D.M. 11.04.2008

D.M. 11 aprile 2008

 

 

A seguito dell'entrata in vigore del D.M. 11/01/2013 (Approvazione dell'elenco dei siti che non soddisfano i requisiti di cui ai commi 2 e 2-bis dell'art. 252 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e che non sono piu' ricompresi tra i siti di bonifica di interesse nazionale, GU Serie Generale n. 60 del 12-03-2013), sono stati esclusi dall'elenco dei SIN il Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano, il Bacino Idrografico del Fiume Sarno, le Aree del Litorale Vesuviano e Pianura; pertanto i SIN attuali sono:

 

· Napoli Orientale;

· Bagnoli Coroglio (riperimetrato con D.M. 8 agosto 2014).

 

La procedura di bonifica dei SIN è attribuita alla competenza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), sentito il Ministero delle Attività Produttive; il MATTM può avvalersi anche dell'ISPRA  (ex APAT), delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale (ARPA)  e dell' Istituto Superiore di Sanità (ISS), nonché di altri soggetti qualificati pubblici e/o privati.

Sulla base dei Decreti di perimetrazione provvisoria, all'interno del perimetro di un SIN si ritiene che tutta la superficie, a prescindere dal superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione (CSC) nelle singole aree, sia potenzialmente contaminata e come tale, soggetta a procedura di bonifica. 

 

A seguito dell'entrata in vigore del suddetto D.M. 11/01/2013, gli ex SIN "Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano", "Aree del Litorale Vesuviano", "Bacino Idrografico del fiume Sarno", "Pianura", sono diventati di competenza regionale.

Per i siti subperimetrati nell'ambito di tali ex SIN, non ancora sottoposti ad indagini ambientali, la Regione Campania ha stabilito l'obbligo di esecuzione di indagini preliminari (Decreto Dirigenziale n. 796 del 09/06/2014).

Con D.G.R. n. 417/2016 (Approvazione  delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regionale di Bonifica) sono state definite le "Linee Guida per la predisposizione e l'esecuzione delle indagini preliminari", finalizzate ad accertare la presenza di inquinamento nelle matrici ambientali coinvolte da un evento che sia stato potenzialmente in grado di contaminarle. I risultati delle indagini preliminari potranno successivamente essere utilizzati nella predisposizione del Piano di Caratterizzazione, al fine di contribuire alla definizione del Modello Concettuale Preliminare.

I criteri per l'esecuzione delle indagini preliminari sono differenziati in funzione della tipologia dei siti e della dimensione delle aree da investigare e riguardano:

  • discariche;
  • attività estrattive dismesse o abbandonate;
  • impianti di trattamento rifiuti, attività produttive attive e dismesse, industrie RIR;
  • siti di stoccaggio di idrocarburi, punti vendita carburanti attivi e dismessi.