Risultati del monitoraggio 2015-2017

La valutazione complessiva dello stato dei Fiumi è espressa ai sensi del DM n.260/2010 dalle classificazioni dello Stato Ecologico e dello Stato Chimico.

La classificazione dello Stato Ecologico dei corpi idrici fluviali passa attraverso il monitoraggio di alcuni parametri chimici di base cd. Nutrienti costituiti da un sottoinsieme di sostanze chimiche quali Ossigeno disciolto, Azoto ammoniacale, Azoto nitrico e Fosforo totale la cui concentrazione è valutata attraverso l'uso di un indice sintetico, il LIMeco. Il calcolo di questo indice genera cinque classi di qualità che equivalgono a cinque diversi giudizi con qualità delle acque decrescente da ELEVATO a CATTIVO ed è l'espressione dell'inquinamento proveniente dai reflui civili e zootecnici e dall'utilizzo di sostanze utilizzate in l'agricoltura quali fertilizzanti azotati e fosfati. Questa classificazione parziale va integrata con quella derivante dal monitoraggio

delle sostanze chimiche inquinanti prioritarie ma non ritenute pericolose per l'ambiente e per l'uomo, assieme agli esiti del monitoraggio degli elementi di qualità biologica (macroinvertebrati, macrofite, diatomee, fauna ittica). Lo Stato Chimico deriva, invece, del monitoraggio dell'inquinamento da sostanze chimiche prioritarie pericolose. Per il triennio 2015/2017 la classificazione si riferisce ai corpi idrici monitorati in regime di sorveglianza per ogni singolo anno, mentre per i corpi idrici in monitoraggio operativo la classificazione è ottenuta considerando l'integrazione dei dati triennali così come previsto dal Decreto classificazione DM n.260/2010. Il monitoraggio degli elementi di qualità biologica effettuato dall'ARPAC ha incluso le comunità di macroinvertebrati bentonici, di diatomee bentoniche e, in via sperimentale, di macrofite.

Le caratteristiche di non guadabilità o di inaccessibilità in sicurezza degli alvei per alcuni dei corpi idrici fluviali non ha consentito l'applicazione delle metodiche di monitoraggio biologico previste dalla normativa. Per tali corpi idrici, in attesa di poter ricorrere all'impiego di substrati artificiali per il monitoraggio degli elementi di qualità biologica, la valutazione dello Stato Ecologico è stata effettuata, in prima approssimazione, integrando i soli valori risultanti dal calcolo del LIMeco con quelli derivanti dal monitoraggio delle sostanze prioritarie non pericolose. Per altri corpi idrici, invece, in presenza di comunità biologiche povere, associata ad una qualità delle acque fluviali palesemente scadente, anche alla sola ispezione visiva, e al riscontro di evidenti fenomeni di inquinamento, si è deliberatamente scelto di non applicare il monitoraggio degli elementi di qualità biologica. In questi casi, la classificazione dello Stato Ecologico è stata attribuita direttamente sulla base dei soli esiti del monitoraggio delle condizioni chimico-fisiche.

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Risultati del monitoraggio - Fitofarmaci

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