Risultati dei monitoraggi

La classificazione dei corpi idrici costieri viene determinata in base allo stato chimico e allo stato ecologico, secondo le indicazioni della direttiva 2000/60/CE recepita con il d.lgs. 152/06. A ciascun corpo idrico viene assegnato uno stato ecologico e uno stato chimico: il primo è dato dal monitoraggio degli elementi di qualità biologica, dagli elementi di qualità fisico-chimica a sostegno e dagli elementi chimici a sostegno (inquinanti specifici non appartenenti all'elenco di priorità – tabelle 1/B colonna d'acqua e 3/B sedimento del DM 260/2010); il secondo dal monitoraggio delle sostanze dell'elenco di priorità (tabella  2/A sedimenti del DM 260/2010).
Nelle mappe interattive riportate di seguito sono visualizzate le risultanze delle classificazioni dello stato ecologico (mappa n.1) e dello stato chimico (mappa n.2) per il triennio 2013-2015.
Cliccando sulle aree dei corpi idrici e sulle stazioni di campionamento si possono individuare le informazioni associate e la classificazione per ogni elemento di qualità biologica monitorato e per i parametri chimico-fisici a sostegno.
La classificazione dello stato ecologico in particolare è stata ottenuta seguendo la procedura fissata dal Decreto la quale stabilisce  che lo stato ecologico del corpo idrico è classificato in base alla classe più bassa, risultante dai dati di monitoraggio così come elencato di seguito:

• classe più bassa risultante dall'incrocio degli EQB
• integrazione tra gli elementi biologici e fisico-chimici a sostegno – FASE I
• integrazione risultati FASE I con gli elementi chimici (altri inquinanti specifici) – FASE II

Le modalità di calcolo degli stati dei singoli EQB è stata trattata approfonditamente nel piano di monitoraggio 2013-2015 nella apposita sezione del sito.
Sulla mappa inoltre si potrà entrare nelle sezioni contenenti tutti i dati di monitoraggio disaggregati relativi ai singoli parametri o analiti rilevati e ai singoli campionamenti nelle aree: "Dati chimici"; "Dati chimico-fisici"; si precisa, inoltre, che attraverso tali sezioni sarà possibile applicare dei filtri al fine di agevolare le ricerche dei dati di interesse.

CARTOGRAFIA TEMATICA INTERATTIVA

                                                                                  

 

 

 

Lo stato chimico di un corpo idrico, così come definito dal DM 260/10, per essere definito Buono deve soddisfare gli standard di qualità ambientale riportati nelle tabelle 1/A  e 2/A, ed a tale scopo lo stesso Decreto riporta l'elenco delle sostanze di priorità suddivise in sostanze pericolose (P), sostanze pericolose prioritarie (PP) ed altre sostanze (E): gli standard riportati nelle tabelle 1/A (matrice acqua) e 2/A (matrice sedimento), rappresentano le concentrazioni che identificano il buono stato chimico.
Per la classificazione dello stato chimico è stata scelta la matrice sedimento in quanto le risultanze delle analisi condotte sulla colonna d'acqua nei primi due mesi di attività non hanno rivelato una presenza significativa di inquinanti.

Si riporta di seguito una rappresentazione grafica dello stato delle acque costiere regionali e si rimanda alla cartografia interattiva per le risultanze chimiche di ogni singolo corpo idrico o in alternativa al seguente file Kml.