La Direttiva 2000/60/CE (WFD) disegna una riforma fondamentale della legislazione Europea in materia di acque, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista amministrativo-gestionale.

L'obiettivo fondamentale della Direttiva è quello di istituire un quadro normativo per la protezione delle acque che ne impedisca un ulteriore deterioramento qualitativo e quantitativo e consenta il raggiungimento del "buono stato" per tutti i corpi idrici entro il 2015, avendo come riferimento parametri e indicatori ecologici, idrologici e chimico-fisici.

A livello nazionale la Direttiva 2000/60 ha trovato recepimento con il decreto legislativo 152/2006, testo unico in materia ambientale che, alla parte terza, ha ridefinito l'intera normativa in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, abrogando, tra l'altro, il decreto legislativo 152/99.

In particolare, il Regolamento emanato con D.M. 16 giugno 2008 n. 131 che modifica gli allegati 1 e 3 alla Parte Terza del d. lgs. 152/06, stabilisce i criteri per la classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei, delle acque marine costiere e delle acque di transizione da effettuarsi attraverso una metodologia comune, concordata dal MATTM e dalla Conferenza Stato-Regioni sulla base delle indicazioni della WFD. A tale regolamento ha fatto seguito il D.M. n. 56 del 14 aprile 2009 recante criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento per la modifica delle norme tecniche del D.Lgs 152/2006 che ne sostituisce l'Allegato 1 e parte dell'Allegato 3.

Alle integrazioni del testo unico ambientale sopra riportate fa da corollario il Decreto n. 260/2010 che costituisce il Regolamento recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali. Tale decreto definisce le linee guida e costituisce un supporto tecnico-applicativo per l'esecuzione del monitoraggio delle acque superficiali e la  gestione del flusso di dati da esso derivanti e finalizzati alla classificazione dei corpi idrici individuati.

L'ultimo aggiornamento al D.L.gs 152/06 è rappresentato dal d.lgs 172/2015, attuazione della direttiva 2013/39/UE, che modifica le direttive 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque.