Acque Marine

Il sistema costiero della Regione Campania si articola tra le "Unità fisiografiche" dei Golfi di Gaeta, Napoli e Salerno, la Costiera Cilentana ed il Golfo di Policastro e si sviluppa per 512 km tra coste rocciose incise nei depositi carbonatici, terrigeni e vulcanici, e piane alluvionali quali quelle dei Fiumi Volturno, Sarno e Sele.

I principali impatti che insistono sul litorale costiero della Regione Campania sono costituiti da reflui urbani che, direttamente o indirettamente, attraversando i corpi idrici superficiali giungono a mare. Nelle aree di Napoli e Salerno insiste soprattutto una pressione legata alle diverse attività industriali.

A tutela dell'ambiente marino-costiero sono state istituite diverse aree marine protette quali quelle del Regno di Nettuno, Baia e Gaiola per l'area Flegrea e l'isola di Ischia, Punta Campanella per la Penisola Sorrentina, Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta per la costa cilentana.

Nell'ambito di quanto previsto dalle diverse normative a tutela degli aspetti ambientali e sanitari relative alle acque marine l'ARPAC, quale Ente strumentale della Regione Campania, è impegnata in una serie di attività di monitoraggio e sorveglianza. Tali attività sono finalizzate alla    classificazione dei corpi idrici marino costieri, ai sensi del decreto legislativo 152/2006, all'attuazione della direttiva europea 2008/56/CE (la cosiddetta "Marine Strategy"), alla classificazione delle acque a specifica destinazione quali quelle adibite alla balneazione ai sensi del d.lgs 116/2008.

Tra le attività condotte dall'ARPAC - coordinate da ISPRA e concertate con le Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente, nel 2006 con la Direttiva Programma Alghe Tossiche del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stato avviato il "Monitoraggio di Ostreopsis ovata ed altre microalghe potenzialmente tossiche lungo le coste italiane". Dal dicembre 2011 l'ARPAC è impegnata anche nel controllo trimestrale delle caratteristiche dell'acqua di mare in corrispondenza dei diffusori provenienti dall'Impianto di depurazione di S.Giovanni a Teduccio e dal 2010 l'Agenzia è inoltre coinvolta nelle attività del controllo sulla sicurezza sanitaria del pescato in collaborazione con il Settore Veterinario della Regione Campania.

La pianificazione delle attività di monitoraggio, in coerenza con la normativa e gli indirizzi dei Piani Regionali di settore, è curata dalla Direzione Tecnica attraverso le articolazioni dell'Agenzia, quali la U.O. MARE. Tale Unità Operativa si occupa delle attività di pianificazione e monitoraggio con l'ausilio della flotta gestita in autonomia  e con la collaborazione del Laboratorio Multizonale Regionale Mare del Dipartimento Provinciale di Napoli per le procedure analitiche.

Le Aree Territoriali dei Dipartimenti tecnici provinciali completano inoltre le attività, provvedendo all'ispezione, alla vigilanza ed al controllo degli scarichi dei reflui civili ed industriali che recapitano nei corpi idrici e nel sistema fognario-depurativo.