RISULTATI DELLE ATTIVITÀ
 
I risultati delle attività del GdL "Terra dei fuochi" sono pubblicati in 3 relazioni tecniche recepite con tre Decreti Interministeriali, del 12 febbraio 2015, del 7 luglio 2015 e del 3 aprile 2017, scaricabili dalla pagina Principali riferimenti normativi. Nelle relazioni tecniche, approvate dai citati Decreti, sono descritte, le matrici ambientali e vegetali indagate, le tipologie di indagini effettuate ed i  criteri adottati per la valutazione e la classificazione dei terreni per fini agricoli.
Nei seguenti file è riportato l'elenco dei terreni investigati valutati e/o classificati, con l'indicazione dei relativi dati catastali e del Decreto di Valutazione.
- Elenco dei Terreni Investigati e Valutati, Allegato 1;
- Elenco dei Terreni Investigati e Classificati, Allegato 2;
Per ulteriori approfondimenti, si riportano, a seguire, delle tabelle di dettaglio delle risultanze delle attività espletate, ovvero:
- Risultati delle analisi chimico-fisiche dei terreni;
- Risultati delle analisi chimico-fisiche delle acque, per uso irriguo;
- Risultati delle indagini radiometriche del suolo;
- Risultati delle analisi fisiche e di potenziale biodisponibilità degli Elementi Potenzialmente Tossici presenti nei terreni eseguite e rese disponibili dall'Università degli Studi di Napoli Federico II - Dipartimento di Agraria e dal Consiglio per le ricerche in Agricoltura (CRA).

Di seguito sono sintetizzati i principali risultati delle indagini eseguite:
- indagini radiometriche del suolo: a seguito delle indagini effettuate da ARPAC in nessun terreno (particella catastale) sono stati riscontrati valori anomali di radioattività dello strato superficiale del suolo;
- indagini geomagnetometriche del suolo: a seguito delle indagini effettuate dai Carabinieri Forestali  (ex CFS) è emerso che in 28 terreni sono stati riscontrate positività;  
- indagini chimico-fisiche dei terreni: dalla lettura dei certificati analitici è emerso che nei suoli gli inquinanti riscontrati con maggiore frequenza sono stati le diossine, gli IPA ed alcuni metalli pesanti. In relazione a questi ultimi i valori di biodisponibilità/mobilità sono risultati sempre molto bassi, a causa del pH sempre sub-alcalino e dell'elevato contenuto in argilla, calcare e sostanza organica dei suoli delle aree oggetto delle relative indagini;
- analisi chimico-fisiche delle acque, per uso irriguo: in assenza del Regolamento sui parametri di qualità delle acque a uso irriguo, in corso di elaborazione presso il Ministero competente, in base al Modello Scientifico, sono state eseguite le analisi per verificare eventuali correlazioni con le possibili cause d'inquinamento del suolo;
- analisi chimico-fisiche e microbiologiche di prodotti agricoli e vegetazione spontanea: nessuno dei prodotti agricoli per alimentazione umana è risultato non conforme ai limiti normativi, mentre in 5 campioni di vegetazione spontanea, prelevati su 6 terreni agricoli non coltivati ed in stato di abbandono, sono state riscontrate 4 non conformità ed 1 superamento del livello d'azione per le diossine.


Nelle successive Tabelle C e D, relativamente ai siti valutati sono riassunti i dati inerenti le classificazioni dei terreni ai fini dell'uso agricolo e la loro ripartizione per Comune.
Complessivamente, come si evince dalla  tabella C, dei quasi 240 di ettari di superficie agricola classificata, rientra nella classe A (terreni idonei alle produzioni agroalimentari) il 67,15 % del totale, nella Classe D (terreni con divieto di produzioni agroalimentari e silvo pastorali) il 12,49 %, mentre il rimanente 20,36 %, rientra nella classe B (terreni con limitazione a determinate produzioni agroalimentari in determinate condizioni).
Dalla tabella D,  si rileva che sono, allo stato,  8 i Comuni che presentano terreni ricadenti nella classe D (terreni con divieto di produzioni agroalimentari e silvo pastorali), ovvero,  in ordine decrescente per superficie assoluta coinvolta, sono:  Villa Literno (CE), Caivano (NA), Acerra (NA), Succivo (NA), Santa Maria la Fossa (CE), Giugliano in Campania (NA), Saviano (NA) e San Gennero Vesuviano (NA).
Per una più fruibile visualizzazione e rappresentazione delle risultanze delle investigazioni effettuate, i principali dati di indagine sono stati elaborati in ambiente GIS e  trasformati in file KML  visualizzabile con il software Google Earth.
Si riportano inoltre, distinti secondo i diversi Decreti di approvazione, le rappresentazioni specificamente sviluppate su mappa interattiva. Tali elaborazioni grafiche rendono immediatamente identificabili tutti i terreni agricoli classificati con l'indicazione  del Comune, foglio e particella catastale; cliccando, poi su ogni poligono rappresentato (particella) è possibile visualizzare le principali informazioni disponibili sul terreno, quali: localizzazione, superficie, riferimenti catastali, classe di rischio presunto e classe ai fini dell'uso agricolo assegnata dopo l'investigazione, matrici indagate, indicazione degli eventuali inquinanti e/o difformità rilevate  e varie.

 

Decreto del 12 febbraio 2015 (GU n.56 del 9-3-2015) – Classificazione dei Terreni a Rischio Presunto 5 e 4",
 

 

  

 

 

Decreto del 07/07/2015 (GU n. 191 del 19/08/2015) – Classificazione dei Terreni a Rischio Presunto 3

 

 

 

 

 

Decreto del 03 aprile 2017 (GU n.88 del 14-04-2017) – Classificazione dei Terreni a Rischio Presunto 2° ed Est. R5 e EST R4
 

 

 

 

 

(aggiornamento 3 luglio 2017)