Acque di Balneazione

La pubblicazione dei dati sullo stato delle acque di balneazione risponde all'esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e all'utenza i dati sulla qualità del mare che emergono dall'attività di monitoraggio condotta dall'ARPAC in ogni stagione balneare.

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FAQ_Balneazione

Evoluzione balneabilità Regione Campania 2011-2019

L'ARPAC e le attività svolte a supporto delle Autorità Giudiziarie

L'ARPAC è chiamata costantemente a fornire il proprio supporto tecnico alle Autorità Giudiziarie ed agli Organi di Polizia oltre che all'Incaricato  per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella Regione Campania per le molteplici e varie attività di contrasto agli illeciti ambientali. In questa sezione del sito, oggetto di periodico aggiornamento, sono riportate le informazioni relative alle attività svolte dall'ARPAC in questo ambito.

L'Arpac e i controlli in caso di incendi

In questa sezione del sito, oggetto di periodico aggiornamento, sono riportate e riunite le informazioni relative alle attività svolte da ARPAC in occasione degli incendi che si sono verificati in regione Campania a partire dal 2018 e che hanno riguardato sia aziende che gestiscono rifiuti sia altre attività produttive. Tali informazioni, inerenti solo ai casi in cui ARPAC è stata attivata o coinvolta a vario titolo dagli Enti preposti, sono prioritariamente  pubblicate al verificarsi degli eventi stessi nella sezione "news" della home page Agenziale. Infatti, con questa area dedicata viene offerta ai portatori di interesse,  successivamente al completamento delle attività svolte dall'agenzia, la possibilità di avere un quadro unitario e cronologico delle informazioni rese disponibili dalle varie Articolazioni Dipartimentali dell'ARPAC competenti per le varie province della regione Campania.

L'Arpac e la Terra dei Fuochi

In questa sezione sono descritte le attività attuate da ARPAC nella cosiddetta "Terra dei Fuochi" in applicazione del D.L. 136/2013 convertito in Legge n° 6 del 06.02.14 relativa alla  Mappatura dei terreni agricoli eventualmente interessati da effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi di rifiuti anche mediante combustione e la successiva classificazione ai fini dell'uso agricolo.

Vigilanza e prevenzione territorio Regionale con attività anti-roghi ed abbandono illegale di rifiuti (Aggiornamento 30  giugno 2017) .

Dati su mappa interattiva (Aggiornati con i risultati  del Decreto del 03 aprile 2017 ")

L'Arpac e le attività di rimozione delle balle di rifiuti

In questa sezione sono descritte le attività effettuate da ARPAC ai sensi della Convenzione sottoscritta tra l'Agenzia e la Regione Campania per l'esecuzione delle attività di controllo e caratterizzazione dei rifiuti stoccati in balle presso siti dedicati nel territorio della Regione Campania.

Irpinia

Attività ordinarie e straordinarie svolte in particolare sulle aree a maggiore criticità.

Ecoreati

Nella nuova sezione "Ecoreati", dopo una breve introduzione sulle novità introdotte dalla Legge n. 68 del 22/05/2015, sono descritte, anche in forma grafica e tabellare, le risultanze delle principali attività effettuate da ARPAC.

Banca dati dei sorvoli sulle aree più critiche della Campania

Ai sensi e per gli effetti della Normativa ambientale si pubblicano i dati relativi ai sorvoli sulle aree più critiche della Campania.        Qualsiasi uso improprio sarà perseguibile ai sensi di Legge.

 

Inceneritore di Acerra: monitoraggio ambientale

In questa sezione del sito sono riportati, nella prima parte, i controlli effettuati da ARPAC sia sull'inceneritore di rifiuti con recupero energetico che sull'area sulla quale si trova lo stesso impianto (area di sedime); nella seconda parte sono riportati i dati relativi al controllo ambientale effettuato sul territorio acerrano limitrofo all'impianto

 

Salerno - Ambiente Fratte

Azione straordinaria area antistante attività industriale fonderie - fiume Irno ed area quartiere Fratte.

 

 

Centro Meteorologico e Climatologico

Il Centro Meteorologico e Climatologico della Campania - CEMEC - è la struttura operativa dell′ ARPAC - dedicata a svolgere previsioni e valutazioni meteoambientali. Il CEMEC svolge l′attività meteo e climatologica finalizzata alle applicazioni in campo ambientale a scala regionale.

Legge regionale radon, domande frequenti (aggiornate in seguito all’approvazione della LR 26/2019)


[17 dicembre 2019] Con l'entrata in vigore in Campania della legge regionale n. 13 dell'8 luglio 2019, "Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso", sono stabiliti nuovi livelli limite di concentrazione per le nuove costruzioni (Art. 3) e per gli edifici esistenti (art. 4). Una serie di soggetti sono perciò tenuti a misurare le concentrazioni di questo gas di origine naturale all'interno degli edifici aperti al pubblico.
Viste le numerose richieste di chiarimenti che stanno pervenendo all'Agenzia, pubblichiamo di seguito alcune risposte alle domande più frequenti che ci vengono rivolte.
In particolare, l'ultima domanda riguarda le modifiche alla legge regionale 13/2019 introdotte di recente dalla legge regionale n. 26 del 4 dicembre 2019.

Quali sono i locali da monitorare?
Per quanto riguarda gli edifici strategici di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008, n. 29581 e destinati all'istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne, occorre monitorare tutti i locali dell'immobile interessato, compresi quelli ai piani più alti. Le misure vanno effettuate con strumentazione passiva e attiva.
Per tutti gli altri edifici diversi da quelli compresi nel punto precedente, vanno monitorati solo i locali interrati, seminterrati, locali a piano terra e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali e dei vani tecnici isolati al servizio di impianti a rete. Le misure vanno effettuate solo con strumentazione passiva.
In entrambi i casi le misure sono eseguite su un periodo annuale suddiviso in due semestri, primaverile-estivo e autunnale-invernale (oppure si eseguono più misure la cui somma sia comunque pari ad un anno).
 
Chi esegue le misure?
Nelle more che si definisca la figura del "tecnico abilitato alle misurazioni di attività radon" con relativo elenco degli abilitati, si fa riferimento alle linee guida per le misure in ambienti sotterranei, emanate nel 2003 dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano.
 
Quali devono essere le caratteristiche degli organismi di misura?
Le linee guida prevedono una serie di requisiti che tali organismi devono possedere, che riportiamo a seguire:
1. Un responsabile tecnico con formazione professionale adeguata ed esperienza documentata in materia;
2. L'individuazione delle persone abilitate a eseguire le misure e ad attestarne la validità
3. L'utilizzo di una tecnica di misura idonea;
4. La periodica taratura della tecnica di misura e il controllo del funzionamento delle apparecchiature prima di ogni serie di misura;
5. Il periodico controllo di qualità dei dati;
6. L'utilizzo di procedure e istruzioni scritte per le misure, comprese le tarature e il controllo di qualità;
7. Il rilascio del resoconto delle misure firmato dal responsabile tecnico, che garantisce l'affidabilità del dato al committente.
 
Quali devono essere i requisiti del responsabile tecnico delle misure?
Il responsabile tecnico deve possedere una adeguata formazione tecnico-scientifica e una documentata esperienza sulla misura della concentrazione di radon in aria.
 
Come va redatto un resoconto delle misure?
Il risultato delle misure sarà contenuto in una relazione tecnica o resoconto di prova rilasciato al committente. Nella relazione tecnica o nel resoconto devono essere riportate almeno le seguenti informazioni:
1. L'intestazione dell'organismo che rilascia il documento;
2. L'identificazione del documento (per esempio un numero o codice progressivo);
3. I dati anagrafici del committente;
4. La tecnica di misura utilizzata;
5. I periodi di esposizione dei rivelatori (sotto la responsabilità del committente) e i relativi risultati in termini di concentrazione;
6. Il risultato della concentrazione di radon media annua associato al luogo della misura, chiaramente individuato (se in un luogo di lavoro vengono effettuate misure in più locali/ambienti o più misure in uno stesso ambiente, è necessario che nella scheda informativa compilata dal committente sia identificato ciascun punto di misura e che lo stesso identificativo sia riportato nella relazione);
7. L'incertezza associata a tutti i risultati delle misure;
8. La firma della persona che ha effettuato le misure e di chi autorizza il rilascio del risultato;
9. Le eventuali note relative ai risultati.
Più una eventuale una valutazione dei dati ottenuti.
 
A chi si invia la documentazione?
Entro un mese dalla conclusione del rilevamento, i risultati vanno trasmessi al Comune competente per territorio e ad Arpac.

Quali sono le novità introdotte dalla legge regionale n. 26 del 4 dicembre 2019?
Tutti i termini originariamente previsti dalla legge regionale 13/2019, tra cui quello di inizio delle misurazioni, che risultava fissato al 16 ottobre 2019, e il termine ultimo per l'invio dei risultati, vengono sospesi in attesa dell'emanazione, a livello nazionale, dei decreti attuativi della legge delega 117/2019. Saranno dunque i decreti nazionali a individuare i termini per adempiere agli obblighi, che restano tuttavia in vigore, così come resta obbligatorio far riferimento alla metodologia di monitoraggio indicata dalla legge regionale 13.

Testo vigente della legge regionale 13/2019 (integrato con le modifiche apportate dalla legge regionale 26/2019)

Per ulteriori richieste di informazioni si può contattare il Centro Regionale Radioattività, che ha sede nel dipartimento di Salerno, via email all'indirizzo g.detullio@arpacampania.it