L'Arpac e la Terra dei Fuochi

In questa sezione sono descritte le attività attuate da ARPAC nella cosiddetta "Terra dei Fuochi" in applicazione del D.L. 136/2013 convertito in Legge n° 6 del 06.02.14 relativa alla  Mappatura dei terreni agricoli eventualmente interessati da effetti contaminanti a causa di sversamenti e smaltimenti abusivi di rifiuti anche mediante combustione e la successiva classificazione ai fini dell'uso agricolo.

Vigilanza e prevenzione territorio Regionale con attività anti-roghi ed abbandono illegale di rifiuti (Aggiornamento 30  giugno 2017) .

Dati su mappa interattiva (Aggiornati con i risultati  del Decreto del 03 aprile 2017 ")

Acque di Balneazione

La pubblicazione dei dati sullo stato delle acque di balneazione risponde all'esigenza di fornire in tempi rapidi alle istituzioni e all'utenza i dati sulla qualità del mare che emergono dall'attività di monitoraggio condotta dall'ARPAC in ogni stagione balneare.

Evoluzione balneabilità Regione Campania 2011-2017

L'Arpac e le attività di rimozione delle balle di rifiuti

In questa sezione sono descritte le attività effettuate da ARPAC ai sensi della Convenzione sottoscritta tra l'Agenzia e la Regione Campania per l'esecuzione delle attività di controllo e caratterizzazione dei rifiuti stoccati in balle presso siti dedicati nel territorio della Regione Campania.

ECOREATI

Nella nuova sezione "Ecoreati", dopo una breve introduzione sulle novità introdotte dalla Legge n. 68 del 22/05/2015, sono descritte, anche in forma grafica e tabellare, le risultanze delle principali attività effettuate da ARPAC.

Banca dati dei sorvoli sulle aree più critiche della Campania

Ai sensi e per gli effetti della Normativa ambientale si pubblicano i dati relativi ai sorvoli sulle aree più critiche della Campania.        Qualsiasi uso improprio sarà perseguibile ai sensi di Legge.

 

Inceneritore di Acerra: monitoraggio ambientale

In questa sezione del sito sono riportati, nella prima parte, i controlli effettuati da ARPAC sia sull'inceneritore di rifiuti con recupero energetico che sull'area sulla quale si trova lo stesso impianto (area di sedime); nella seconda parte sono riportati i dati relativi al controllo ambientale effettuato sul territorio acerrano limitrofo all'impianto

 

Salerno - Ambiente Fratte

Azione straordinaria area antistante attività industriale fonderie - fiume Irno ed area quartiere Fratte.

 

 

Centro Meteorologico e Climatologico

Il Centro Meteorologico e Climatologico della Campania - CEMEC - è la struttura operativa dell′ ARPAC - dedicata a svolgere previsioni e valutazioni meteoambientali. Il CEMEC svolge l′attività meteo e climatologica finalizzata alle applicazioni in campo ambientale a scala regionale.

Ambiente urbano. Sorvino, «sulla qualità dell’aria filo diretto con i cittadini»


COMUNICATO STAMPA

[14 dicembre 2017]  «L'Agenzia ambientale è impegnata a rendere i dati sulla qualità dell'aria sempre più fruibili da parte dei cittadini. Non basta comunicarli alle autorità competenti affinché adottino eventuali provvedimenti». È quanto ha dichiarato Stefano Sorvino, commissario straordinario Arpac, nel corso della presentazione del 13esimo Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano che si è tenuta questa mattina nell'auditoriumdel Ministero dell'Ambiente a Roma. Il Rapporto, frutto del lavoro dell'intero Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, di cui l'Arpa Campania è parte attiva, raccoglie dati su diversi temi ambientali relativi a 119 aree urbane italiane, tra cui i cinque capoluoghi campani. Da quest'anno, la storica pubblicazione curata dal Snpa prende in considerazione anche il comune di Giugliano in Campania, inserito in ragione del suo considerevole peso demografico.

Il tema dell'inquinamento atmosferico nelle grandi città è uno degli argomenti toccati dal Rapporto. «Nell'areametropolitana di Napoli, così come in altri territori», ha ricordato Sorvino, «dicembre è uno dei periodi più difficili dell'anno dal punto di vista della qualità dell'aria, a causa di vari fattori, tra cui l'aumento del traffico automobilistico nel periodo natalizio e soprattutto l'incidenza del riscaldamento domestico. Tuttavia – ha aggiunto l'avvocato da nove mesi alla guida di Arpac – tra le fonti di inquinanti atmosferici, non bisogna dimenticare le grandi infrastrutture presenti in città, come l'aeroporto e il porto, oltre a una miriade di sorgenti puntuali di emissioni, tra cui piccoli opifici ed esercizi tipici di questo contesto urbano, ad esempio le pizzerie».

Del resto i dati del Rapporto riguardano una molteplicità di temi ambientali. Tra questi, la gestione dei rifiuti urbani, l'inquinamento elettromagnetico, la mobilità urbana, le acque di balneazione. Complessa l'analisi degli indicatori ambientali della città di Napoli: in assoluto, è la città più densamente popolata tra quelle considerate dal Rapporto (con 8.151 abitanti per chilometro quadrato nel 2016, in leggero calo rispetto all'anno precedente). Il capoluogo partenopeo è anche una delle città con la più elevata percentuale di suolo consumato (il 62,5 percento del territorio comunale è occupato da edifici, fabbricati, infrastrutture e altre aree impermeabilizzate). Soprattutto, è uno dei comuni con il parco auto più obsoleto: in città, il 28,3 percento delle auto intestate a privati è classificata come "euro 0" in base alle direttive europee antinquinamento, contro una media nazionale del 10,1 percento.

La versione integrale del 13esimo Rapporto sulla qualità dell'ambiente urbano è disponibile sul sito dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale all'indirizzo www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/stato-dellambiente/xiii-rapporto-qualita-dell2019ambiente-urbano-edizione-2017.