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NORME E SENTENZE n.29 del 23 luglio 2010
 




LAVORO PUBBLICO
Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento della Funzione Pubblica. Circolare 13 maggio 2010, n. 7.Contrattazione integrativa. Indirizzi applicativi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. (GU n. 163 del 15-7-2010)

NUCLEARE
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 aprile 2010: Approvazione dello Statuto dell'Agenzia per la Sicurezza nucleare. (GU n. 156 del 7-7-2010)

SALUTE/ CONSUMATORI
Regolamento (UE) n. 605/2010 della Commissione del 2 luglio 2010 che stabilisce le condizioni sanitarie e di polizia sanitaria e la certificazione veterinaria per l'introduzione nell'Unione europea di latte crudo e prodotti a base di latte destinati al consumo umano. (G.U.U.E. L175 del 10.7.2010)

SICUREZZA ALIMENTARE
Regolamento (UE) n. 595/2010 della Commissione, del 2 luglio 2010, che modifica gli allegati VIII, X e XI del Regolamento (CE) n. 1774/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano. Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 173/1 dell’08/07/10



ACQUA – DILAVAMENTO PARCHEGGIO
Mancando una norma valida di assimilabilità il giudice adito non può non pervenire a tale conclusione perché l’amministrazione resistente non fornisce alcun ricostruzione della natura di scarico industriale delle acque di dilavamento dei parcheggi. TAR CAMPANIA, Napoli sez. V sentenza n. 3772/2010
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ACQUA
Secondo la tesi della Società ricorrente la nozione di capacità residua di trattamento dovrebbe essere riferita esclusivamente alla qualità delle acque di scarico anziché al carico idraulico, cosicché sarebbe comunque possibile utilizzare l’impianto per il trattamento dei rifiuti pur in assenza della capacità residua di trattamento dei reflui ove siano rispettati i valori di emissione nelle acque reflue convogliate direttamente nel corpo ricettore. Secondo i giudici in osservanza dell’art. 110 del Dlgs. 3 aprile 2006, la presenza di una capacità residua di trattamento delle acque reflue, costituisce un autonomo requisito, normativamente prescritto, che non può essere confuso con il necessario rispetto dei valori limite di scarico. TAR VENETO, sentenza 1441/2010
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(a cura del Servizio Comunicazione Arpac - pubblicato il 23 luglio 2010)

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