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È diminuita, nel 2008, la produzione di rifiuti urbani in Campania, calata del 4,5% rispetto al 2007. La stima è contenuta nel Rapporto rifiuti urbani presentato di recente da Ispra a Roma, elaborato anche con il contributo delle agenzie ambientali regionali. L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale sottolinea che per la prima volta, dal 1996, la produzione totale di rifiuti urbani ha frenato in Italia, calando dello 0,2% a livello nazionale rispetto al 2007. L'istituto ipotizza che il dato sia dovuto anche al calo dei consumi delle famiglie, per via della crisi economica.
In Campania la produzione di rifiuti urbani è passata dai 2 milioni e 852mila tonnellate del 2007 a i 2 milioni e 723mila dell'anno successivo. Ogni campano ha prodotto, in media, 468 chili di rifiuti urbani nel 2008. La raccolta differenziata è passata dal 13,5% del totale dei rifiuti prodotti, nel 2007, al 19% del 2008. Con 5,5 punti percentuali di incremento, la Campania è la regione italiana dove la differenziata cresce di più, dopo Sardegna ed Emilia Romagna. Le province di Avellino e Salerno, con tassi di differenziata rispettivamente al 36,9% e al 33,3%, trascinano la regione in questo risultato. Il dato regionale è però ancora lontano dalla media nazionale, che ha superato il 30% nel 2008.
Nel 2008, riporta il documento Ispra, in Campania si sono separate 164mila tonnellate di frazione organica, 139mila tonnellate di carta, 111mila tonnellate di vetro, 19mila tonnellate di plastica, 9mila tonnellate di materiali metallici, 8mila tonnellate di legno, 6mila tonnellate di materiali elettrici ed elettronici, 3mila tonnellate di materiali tessili. Delle 2 milioni 723mila tonnellate di rifiuti urbani prodotte nel 2008 nella regione, 920mila sono state smaltite in discarica, cioè il 34% del totale, a cui si devono aggiungere 1 milione 135mila tonnellate di rifiuti stoccati come “ecoballe”, secondo i dati riportati nel volume.
Il rapporto traccia anche un confronto con le principali realtà europee: se la quota di rifiuti urbani che finisce in discarica, in Italia, ammonta, secondo i dati Ispra, al 45% (dati 2006), in Germania è inferiore al 5%, in Francia è del 35% circa, nel Regno Unito invece supera il 55%, in Spagna sfiora il 60%. La quota di rifiuti riciclati (incluso compostaggio) supera il 60% in Germania, è oltre il 40% in Italia, nel Regno Unito supera il 30%, in Francia è circa del 30%, idem in Spagna. Germania e Francia inceneriscono oltre il 30% dei propri rifiuti urbani, Italia e Spagna circa il 10%, il Regno Unito meno del 10%.
Ispra, Rapporto rifiuti urbani, edizione 2009, pubblicato ad aprile 2010.
Enea-Federambiente, Rapporto sulle tecniche di trattamento dei rifiuti in Italia, pubblicato a maggio 2010.
Questa sezione del sito istituzionale Arpac contiene articoli di divulgazione e sensibilizzazione. Per i documenti ufficiali di Arpac, si rimanda alle apposite sezioni del sito.
(pubblicato il 14 maggio 2010 - a cura del Servizio Comunicazione Arpac)
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