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Il Sesto rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano, curato dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale con la collaborazione delle agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, verrà presentato a Roma, all’auditorium Ispra, via Curtatone 7, nel corso di un convegno in programma a partire dalle 9.30 di giovedì prossimo (29 aprile). Ai lavori parteciperà, tra gli altri, il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e il commissario Ispra Vincenzo Grimaldi, insieme a rappresentanti delle Arpa di varie regioni italiane, tra cui il direttore generale di Arpac, Gennaro Volpicelli, il cui intervento è previsto nella sessione mattutina.
Lo scorso ottobre Ispra ha firmato un protocollo d’intesa con le agenzie ambientali regionali e provinciali, con l’obiettivo di informare correttamente i cittadini sulle criticità ambientali nelle grandi città, e fornire agli amministratori locali alcuni strumenti conoscitivi per programmare politiche di sostenibilità. Nel documento d’intesa si ricorda come «circa il 75% della popolazione europea viva in aree urbane», che «tale quota entro il 2020 raggiungerà un valore dell’80%, determinando un progressivo deterioramento dell’ambiente di vita e una crescente pressione sugli ecosistemi». Le città, sottolinea il protocollo d’intesa, «rappresentano un’allarmante fonte di inquinamento con conseguenze dirette sull’ambiente, sulla salute dei cittadini e sulla qualità di vita della popolazione». Di qui, l’esigenza di definire, per tutti gli enti ambientali italiani, un set di indicatori condiviso, e continuare la serie di rapporti sulla qualità dell’ambiente urbano avviata alcuni anni fa. Il Sesto rapporto, curato con la partecipazione dell’Associazione nazionale dei comuni italiani, ha riguardato trentaquattro città italiane, tra cui Napoli.
Programma
Scheda di registrazione
(a cura del Servizio Comunicazione Arpac)
Questa sezione del sito istituzionale Arpac contiene articoli di divulgazione e sensibilizzazione. Per i documenti ufficiali di Arpac, si rimanda alle apposite sezioni del sito.
(pubblicato il 26 aprile 2010)
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