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CONFERENZA DI DOHA: BOCCIATA LA PROPOSTA SULLA PROTEZIONE DEL CORALLO
 

Rigettata, nel corso della Conferenza mondiale di Doha, la proposta di rafforzare la protezione di alcune specie di corallo rosso. La proposta, promossa soprattutto dagli Stati Uniti, mirava a proteggere trentuno specie di coralli preziosi, inserendoli nell’Appendice II del Cites, il trattato internazionale che regola il commercio delle specie a rischio d’estinzione. In questo modo, il commercio del corallo sarebbe stato sottoposto a norme più restrittive. 

Sulla proposta si era espressa criticamente l’Italia, attraverso il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. «Siamo l’unico Paese», ha affermato il ministro in una nota diffusa prima dell’avvio dei lavori a Doha, «ad avere una secolare tradizione artistica di lavorazione del corallo e un settore produttivo che ha qualità e professionalità riconosciute a livello internazionale. Il rapporto fra gli artigiani italiani ed il corallo è stato sempre attento e rigoroso e non ha mai messo in pericolo la proliferazione della specie». In Italia il principale centro di lavorazione del corallo, come è noto, è Torre del Greco. Secondo i dati delle associazioni imprenditoriali, nella città vesuviana operano trecento aziende specializzate, per un totale di oltre 2mila addetti.  

La proposta statunitense, votata sabato scorso, ha raccolto 64 voti a favore, 59 contrari e 10 astenuti, tra le nazioni aderenti al Cites. Per modificare il trattato, tuttavia, occorre una maggioranza di due terzi. Tre anni fa, nella precedente Conferenza tenutasi a L’Aia, fallì un analogo tentativo di rafforzare la protezione per i coralli. Secondo la relazione che accompagna la proposta statunitense, alcuni indicatori suggerirebbero un consistente declino nella popolazione mondiale di queste specie. Diverse organizzazioni ambientaliste, tra cui il Wwf, concordano con questa analisi. Una commissione di esperti Fao, tuttavia, pochi mesi fa ha espresso un parere discordante rispetto a queste conclusioni, e si è pronunciata per non accogliere l’emendamento statunitense. 

Comunicato stampa della segreteria della Conferenza di Doha (in inglese) 

Il sito ufficiale della Conferenza delle parti Cites
 (in inglese)

La proposta di emendamento del trattato per inserire i coralli tra le specie protette(in inglese)

Le proposte di emendamento della Cites: commenti delle Parti e degli organismi internazionali
 (in inglese)

Dichiarazione del ministro Stefania Prestigiacomo 

Lettera aperta delle organizzazioni ambientaliste
 (in inglese)

Le testimonianze degli imprenditori di Torre del Greco, raccolte dall’agenzia Bloomberg
 (in inglese)

foto: corallium rubrum, FAO Species Identification and Data Programme (SIDP)

a cura del Servizio Comunicazione Arpac 

Questa sezione del sito istituzionale Arpac contiene articoli di divulgazione e sensibilizzazione. Per i documenti ufficiali di Arpac, si rimanda alle apposite sezioni del sito.

(pubblicato il 22 marzo 2010)


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